Nuovo AirTag Apple: gli aggiornamenti dalla prima versione
Apple aggiorna uno dei suoi accessori più popolari senza stravolgerlo, ma rendendolo più efficace. Il nuovo Apple AirTag è ufficiale e porta con sé miglioramenti concreti nella localizzazione degli oggetti, puntando su maggiore precisione, un raggio d’azione più ampio e funzioni di sicurezza rafforzate. Il tutto senza aumenti di prezzo rispetto alla generazione precedente.
A cinque anni dal debutto del primo modello, Cupertino sceglie la strada dell’evoluzione mirata: stesso formato compatto, stessa integrazione con l’ecosistema Apple, ma una tecnologia interna più potente pensata per rendere il tracker ancora più affidabile nella vita di tutti i giorni.
A cosa serve AirTag (e perché è così diffuso)
AirTag nasce per aiutare a ritrovare oggetti di uso quotidiano come chiavi, zaini, portafogli, valigie o biciclette. Grazie all’app Dov’è, sfrutta la rete di dispositivi Apple presenti in tutto il mondo per segnalare la posizione di un oggetto smarrito anche quando è lontano dal nostro iPhone.
Nel tempo è diventato uno strumento molto utilizzato anche in viaggio, soprattutto per il tracciamento dei bagagli, e proprio da questi scenari arriva una parte importante delle novità introdotte con la nuova generazione.
Più preciso e più facile da trovare
Il cambiamento più rilevante del nuovo AirTag Apple riguarda la localizzazione. Al suo interno troviamo il chip Ultra Wideband di seconda generazione, lo stesso già adottato sugli iPhone 17 e sugli Apple Watch più recenti. Il risultato è una funzione Posizione precisa sensibilmente migliorata, capace di guidare l’utente verso l’oggetto smarrito con indicazioni visive, sonore e aptiche ancora più efficaci.
Secondo Apple, la portata della localizzazione aumenta fino al 50% rispetto al modello precedente. Non solo: per la prima volta la ricerca precisa di un AirTag può essere avviata anche direttamente da Apple Watch, rendendo l’operazione più immediata quando non si ha l’iPhone a portata di mano.
Altoparlante più potente e Bluetooth aggiornato
Un altro intervento concreto riguarda l’hardware. Il nuovo AirTag integra un altoparlante più potente del 50%, in grado di emettere un suono più forte e riconoscibile, udibile da una distanza doppia rispetto alla prima generazione. Una differenza che può fare la differenza quando l’oggetto è nascosto in casa, in auto o in ambienti rumorosi.
Anche il modulo Bluetooth è stato aggiornato, contribuendo ad ampliare ulteriormente il raggio di comunicazione con i dispositivi Apple nelle vicinanze.
Condivisione della posizione e viaggi più semplici
Resta centrale l’integrazione con la rete Dov’è, che continua a funzionare in modo anonimo e crittografato. Tra le funzioni più utili c’è Condividi la posizione dell’oggetto, che permette di fornire temporaneamente l’accesso alla posizione di un AirTag a contatti fidati o a compagnie aeree partner.
Una soluzione sempre più utilizzata per il recupero dei bagagli smarriti, con risultati concreti nella riduzione dei tempi di gestione e dei casi di perdita definitiva.
Sicurezza e privacy al centro
Apple ribadisce che AirTag è progettato esclusivamente per tracciare oggetti. Anche la nuova versione integra sistemi avanzati contro i tracciamenti indesiderati: notifiche automatiche, avvisi multipiattaforma e identificatori Bluetooth che cambiano frequentemente.
I dati sulla posizione non vengono memorizzati sull’AirTag e le comunicazioni con la rete Dov’è sono protette da crittografia end-to-end, così solo il proprietario può accedervi.
Prezzo, compatibilità e accessori
Buone notizie sul fronte dei costi: il nuovo AirTag Apple mantiene lo stesso prezzo di lancio del modello originale. Si parte da 35 euro per il singolo dispositivo e 119 euro per la confezione da quattro, con incisione personalizzata gratuita.
Le dimensioni restano invariate, rendendo il nuovo modello compatibile con tutti gli accessori già in commercio, compreso il portachiavi AirTag in tessuto FineWoven, ora disponibile in nuove colorazioni.
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