Che Luce sia! Presentata la prima Ferrari elettrica di Maranello
Il design innovativo di John Ive, 1035 cavalli e 0-100 in 2,5 secondi. Come ogni auto che esce dalla casa di Maranello anche la Ferrari Luce è perfettamente studiata in ogni suo angolo. E sorprende.
A neanche 24 ore dal suo annuncio, la nuova Luce è tra le più discusse di sempre, e a far discutere è proprio il suo design.
Il design di John Ive, ex designer dell’iPhone

Gli interni, già svelati qualche settimana fa, non li abbiamo mai visti su un auto del cavallino. Per i clienti Apple però, risultano molto familiari. Gli angoli smussati, l’alluminio a vista e software e hardware che si incontrano in un matrimonio perfetto. Questi sono tutti elementi che come per ogni Ferrari, mettono il guidatore al centro dell’attenzione.
Sorprende anche come un’auto così pioneristica sia piena di pulsanti (quelli veri per intenderci). Il trend delle auto più recenti ha visto la progressiva scomparsa dei vecchi tasti analogici e questa scelta è stata molto discussa dagli amanti dell’automotive.
Ferrari, invece, nella produzione della sua auto più confortevole di sempre ha deciso di non fare compromessi.
La collaborazione con LoveFrom, collettivo di John Ive, ha sulla carta tutti gli strumenti per incarnare la vera essenza Ferrari. Il risultato finale però ha fatto storcere il naso a molti appassionati del cavallino.
Gli esterni: metà Ferrari, metà LoveFrom

La presentazione ufficiale ha finalmente rivelato anche gli esterni della Luce.
Il design della carrozzeria è opera congiunta del Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni e di LoveFrom. Il risultato è un’auto che si divide esattamente a metà: riconoscibile nel DNA, irriconoscibile nella forma.
La carrozzeria è avvolta in pannelli di alluminio che si trasformano in ampie ali aerodinamiche anteriori e posteriori, creando l’impressione di una singola forma a goccia racchiusa in un guscio metallico. La cabina vetrata domina la silhouette con una presenza quasi architettonica.
Tutto questo, combinato con prese d’aria nei passaruota e un sottoscocca estremamente piatto, produce il coefficiente di resistenza aerodinamica più basso nella storia di Ferrari. Un dato ingegneristicamente straordinario, ma che sembrerebbe aver snaturato la Ferrari dalla sua anima.
La scheda tecnica, semplicemente Ferrari

Se il design divide, i numeri riportano tutti d’accordo. La Luce è mossa da quattro motori elettrici per una potenza complessiva di oltre 1.035 cavalli, alimentati da una batteria da 122 kWh ad alta capacità. Ferrari dichiara un’autonomia fino a 530 chilometri con una singola carica, raggiungibile con i cerchi aerodinamici ottimizzati, fresati da un unico blocco di alluminio e disegnati per richiamare le pale di una turbina. La ricarica supporta fino a 350 kW. Il prezzo di partenza in Europa è fissato a 550.000 euro, con la produzione prevista per la fine del 2026.
La première al Quirinale: un esordio istituzionale

Ferrari ha scelto Roma, e una data tutt’altro che casuale, per la presentazione mondiale: il 25 maggio 1947, sul circuito delle Terme di Caracalla, Franco Cortese portava la Ferrari 125 S al primo storico successo del Cavallino Rampante. Esattamente 79 anni dopo, alla Vela di Calatrava alla Città dello Sport, Maranello ha svelato al mondo la sua prima e-supercar.
Prima dell’evento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale John Elkann, Piero Ferrari e l’amministratore delegato Benedetto Vigna, un passaggio istituzionale necessario per il brand che più di tutti porta sulle spalle il peso di rappresentare il savoir-faire italiano.
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