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Economia

Orsini e Confindustria rilanciano la riflessione sul gas russo

L'appello del capo degli industriali: "Fare il possibile per salvare le imprese"

di Giovanni Vasso -


Serve una riflessione sul gas russo: parola di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. Che, nel corso di un’iniziativa sulla Blue Economy che si sta tenendo a Genova, ha “accolto” l’invito di Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni, sostenendone la richiesta a rivedere il ban, che scatterà dal 1° gennaio prossimo, sulle importazioni di materie prime energetiche provenienti proprio dalla Russia. Una vicenda, questa, che ha già innescato un dibattito su cui la politica ha già preso posizione ma in un altro senso.

La riflessione di Orsini e il gas russo

Emanuele Orsini è un imprenditore, è a capo degli industriali italiani, e pertanto fonda la sua analisi sui numeri. “Prima del conflitto il costo dell’energia era di 28 megawatt ora, oggi è salito a 160 euro”. Non c’è neanche da baloccarsi con le percentuali per comprendere l’entità dell’aumento e dei rincari. Va da sé, dunque, che di fronte a cifre del genere, il presidente di Confindustria Orsini chiesa “una riflessione” sul gas russo. Anche perché, come ha spiegato, “mi risulta che continuiamo a comprarlo” dal momento che “passa da Amsterdam”, cioè dalle quotazioni del Ttf.

Salvaguardare le imprese

Il tema è centrale per la sopravvivenza delle imprese e del comparto produttivo nazionale. E, di conseguenza, pure europeo. Di fronte a una strategia che pare fin troppo attendista e cauta da parte di Bruxelles, Orsini lancia, con la riflessione sul gas russo, pure l’appello a salvare l’economia. “Dobbiamo fare il possibile per salvaguardare le imprese”, ha dichiarato. Rilanciando un dibattito che dal mondo produttivo adesso non può più essere eluso nemmeno dalle istituzioni. Sia quelle nazionale che, soprattutto, quelle comunitarie.


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