“Ovunque è il centro” un dialogo colto tra Giuseppe Fioroni e Angelo Palmieri
Il libro sarà presentato a Roma il 9 ottobre 2026
Consiglio la lettura di quel che mi è parso un autentico “atlante del valore della politica”. Un dialogo animato dal riverbero di una grande storia, appassionato quasi surreale. Nel quale brillano le stelle polari che hanno ispirato per una intera stagione l’impegno in politica dei cattolici italiani.
La presentazione del libro
Procede così, il dialogo fra Angelo Palmieri, giornalista di vaglia e Giuseppe Fioroni, eccellente figura della età democristiana (parlamentare e Ministro infine Presidente della commissione di inchiesta parlamentare sulla “vicenda” Moro, oggi ai vertici del Gemelli). Un dialogo colto, complice, in qualche movenza epico, in altre melodico e nostalgico. Titolo del volume edito da Rubbettino: “Ovunque è il centro” (verrà presentato venerdì 9 ottobre alle 16 a Roma in piazza della Minerva).
Titolo assertivo provocatorio e irenico. Con retrogusto proustiano. Ne suggerirei perfino il sottotitolo: “alla ricerca del centro perduto”, luogo dell’anima, della mente e del senso comune finora disperso quindi da “ritrovare”.
Non un luogo fisico o geopolitico da contendere nelle lotte del potere ma la idea di un mondo da rigenerare e riconquistare alle virtù (ormai dismesse) della politica come servizio, gratuità, onore, senso di comunità.
Tutto secondo la visione propria del “personalismo” nella versione “maritainiana” (aggiungo “mounieriana”) che fu fondativa della matura laicità di una grande generazione, il lascito di una formazione che ha “educato” una grande classe dirigente europea.
Un dialogo colto
Si tratta di un processo che il serrato dialogo fra Beppe Fioroni e Palmieri investiga con scrupolo fino a incrociare i paradossi del caos contemporaneo con la crisi in Occidentale delle democrazie e la urgenza di attingere a un neo umanesimo coerente con le radici cristiane. Un impegno chiamato a fecondare una stagione ricostruttiva della Politica quindi una nuova Storia.
È un libro che nasce da una fervida e incalzante conversazione, che, profuma di buona agile lettura: saggezza di antichi catechismi, di cattolicesimo contemporaneo profetico militante.
Una lucida lezione senza tempo organica al costume di una civiltà da preservare e da rinnovare. Tracce, incunaboli lampi di quella religione civile ch’è stata il seme fondativo non di un ceto o di una classe, ma della identità di un popolo chiamato a farsi che “soggetto” di storia.
Una rivoluzione possibile, conclude Fioroni, che deve partire dai “fondamentali”, cioè dalla comunità che si fa persona e dalla politica che torna a farsi valore umano. Il Centro è proprio “là”, “ovunque” spirito e tempo si incrociano nella nuova avventura del mondo abitato dalla Persona.
PER TUTTE LE NEWS DI CULTURA & SPETTACOLO
Torna alle notizie in home