Avvelenate da ricina, perquisizioni al liceo: indagini sulle ricerche dei pc
Le indagini sulla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, morte avvelenate da ricina, si allargano. Mamma e figlie sono venute a mancare lo scorso dicembre a Pietracatella, in provincia di Campobasso e da allora gli inquirenti stanno cercando di ricostruire cosa è accaduto.
Ora le ricerche si allargano ai computer degli istituti scolastici frequentati dalle due sorelle Di Vita. La Procura di Larino ha disposto una nuova perquisizione informatica al liceo classico di Campobasso, dove fino allo scorso anno studiavano Sara, morta insieme alla madre, e la sorella Alice. L’obiettivo è verificare se dai dispositivi della scuola siano state effettuate ricerche sulla ricina, la potente sostanza tossica al centro dell’inchiesta.
Morte da ricina, verifiche al liceo classico e all’istituto agrario
L’intervento della polizia al liceo classico è previsto per giovedì 15 ottobre alle 9. Gli investigatori passeranno al setaccio i dispositivi informatici dell’istituto per individuare eventuali tracce utili a ricostruire le ricerche online effettuate e chiarire se qualcuno abbia cercato informazioni sul veleno.
La nuova attività investigativa arriva a poche ore dalla disposizione di un’altra perquisizione informatica, questa volta all’istituto agrario di Riccia, prevista per martedì 13 ottobre. Nella scuola lavora il marito di una professoressa amica di Gianni Di Vita, padre di Sara e Alice e marito di Antonella.
Anche in questo caso gli accertamenti puntano a verificare l’eventuale presenza di ricerche o altri elementi informatici pertinenti all’indagine. Le verifiche non costituiscono, di per sé, un’indicazione di responsabilità a carico delle persone coinvolte.
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