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Pizzolato condannato: stupro di gruppo su una turista

Approfittando delle condizioni di limitato autocontrollo e inibizione della giovane, che aveva consumato alcolici, gli imputati l'avevano condotta all'interno di un residence sul lungomare

di Daniel Walker -

L'olimpionico Pizzolato condannato per stupro di gruppo su una turista


Il Tribunale di Trapani ha emesso la sentenza di primo grado nei confronti del sollevatore di pesi azzurro Antonino “Nino” Pizzolato: il vincitore di due medaglie di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024 condannato per stupro di gruppo.

La vicenda di Pizzolato: dallo sport al tribunale

L’atleta delle Fiamme Oro Nino Pizzolato è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata. La Procura trapanese, a conclusione della requisitoria dello scorso dicembre, aveva formulato per lui una richiesta di pena più severa, pari a 10 anni di carcere.

I fatti e la ricostruzione dell’inchiesta: stupro di gruppo

La vicenda giudiziaria affonda le radici nella notte del 22 luglio 2022 a Trapani. Secondo quanto ricostruito dall’impianto accusatorio e confermato dalla drammatica deposizione in aula della vittima — una turista finlandese di 27 anni all’epoca in vacanza in Sicilia —, l’incontro con il pesista e il suo gruppo di amici era avvenuto in modo casuale prima in un ristorante e successivamente in una discoteca sul mare del litorale.

Approfittando delle condizioni di limitato autocontrollo e inibizione della giovane – aveva consumato alcolici – gli imputati l’avevano condotta in un residence sul lungomare. In quella sede, consumati gli abusi contro la volontà della ragazza, proseguiti nonostante i suoi tentativi di fermarli. E interrotti soltanto quando la vittima, in lacrime, aveva chiesto con insistenza di poter ritornare nel proprio albergo prima di rivolgersi ai presidi medici e ai carabinieri.

Le argomentazioni in aula e la sentenza

Nel corso del dibattimento con rito ordinario, iniziato nel febbraio del 2024, le difese dei quattro imputati – oltre a Pizzolato, giudicati tre suoi amici – avevano puntato sulla linea del presunto consenso della giovane straniera.

Una tesi respinta dal pubblico ministero. Il magistrato ha evidenziato come durante l’intera istruzione dibattimentale non fosse mai emerso alcun elemento a supporto di tale versione, rimarcando invece lo stato di oggettivo torpore psicofisico della ventisettenne. Il collegio dei giudici ha infine validato il quadro probatorio, pronunciando la sentenza di condanna in primo grado per il campione azzurro.


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