Primavera pazza: neve e meteo Pasqua a rischio
Poco affidabili le previsioni a lungo termine in una stagione che ha riportato ovunque temperature invernali
L'inverno fa capolino nei primi giorni di primavera in Sardegna, imbiancando nuovamente le cime del Gennargentu, dopo un fine settimana di gelo e qualche spruzzata di neve sopra i mille metri. L'isola batte i denti nella Settimana Santa con temperature sottozero nelle aree montane, dove questa mattina sono stati toccati anche i -2,1 a Su Separadorgiu, poco sotto la cima del Bruncuspina a quota 1.440 metri sul livello del mare. Temperature rigide - tra i -1 e gli zero gradi - sono state rilevate in tutto il Nuorese e nell'Alta Gallura. L'ondata di maltempo che arriva dalla penisola scandinava potrebbe portare a nuove precipitazioni nelle prossime ore in tutta l'Isola e per buona parte della Settimana Santa. Almeno fino a quando l'anticiclone delle Azzorre arriverà sul Mediterraneo, riportando il sole e la primavera. In Sardegna temperature quasi estive oltre i 21-22 gradi sono attese per la giornata di Pasquetta
La primavera si conferma instabile e fuori schema, mettendo a rischio meteo la Pasqua: tra gli episodi più sorprendenti, la neve tornata sul Gennargentu. In Sardegna, nelle ultime ore, registrate temperature invernali e precipitazioni anomale per il periodo. Un segnale chiaro di una stagione partita con forti contrasti atmosferici.
Primavera pazza, meteo Pasqua a rischio
Il quadro generale sull’Italia è dominato da continui sbalzi. Masse d’aria fredda in discesa dal Nord Europa si alternano a richiami più miti, creando una variabilità accentuata. Il risultato è un’alternanza rapida tra giornate quasi primaverili e ritorni di freddo, con piogge e temporali improvvisi soprattutto al Centro-Nord, mentre il Sud vive fasi più miti ma comunque instabili.
In questo contesto, cresce l’attenzione sul meteo di Pasqua. Le prime tendenze indicano una situazione ancora incerta. Difficile parlare di maltempo continuo, ma il rischio concreto è quello di una festività segnata. In arrivo nuvolosità diffusa, piogge intermittenti e temperature sotto la media stagionale, soprattutto nelle regioni settentrionali e tirreniche.
Gli esperti parlano di una “primavera dinamica”, influenzata da correnti atlantiche e da un vortice polare ancora attivo, fattori che impediscono una stabilizzazione duratura dell’anticiclone. Questo significa che, almeno fino a metà aprile, sarà difficile avere una fase stabile e calda su tutta la penisola.
Le attese per i giorni di festa
Per chi sta programmando spostamenti o attività all’aperto, il consiglio è di monitorare gli aggiornamenti giorno per giorno: in situazioni come questa, le previsioni a lungo termine restano poco affidabili e soggette a cambiamenti rapidi.
La primavera parte in salita e tiene in bilico anche Pasqua. Niente certezze di sole pieno, ma nemmeno un peggioramento continuo. Più probabile, invece, un mix tipicamente instabile che potrebbe rovinare solo a tratti i piani degli italiani.
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