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Politica

Remigrazione e fine del reddito (e non solo) ecco il programma di Vannacci

Le linee rosse di Futuro Nazionale, cosa si propone di fare il Generale: il documento online

di Paolo Diacono -


Roberto Vannacci pubblica il programma di Futuro Nazionale. È l’estate della discesa in campo (anche) coi temi. Che, assicura il Generale, sono stati “pescati” grazie al raccoglimento delle istanze provenienti dal basso. Attenzione, però. Questa pubblicata sul sito del partito caro a Vannacci non è che la prima parte del programma. Le idee sono chiare e lo spazio alla trattativa, evidentemente, è ancora aperto. Tuttavia una scorsa al lungo documento fissa già i paletti. Uno su tutti: la migrazione e il “principio” di San Paolo.

Vannacci e il programma di Futuro Nazionale

“L’Italia ha bisogno di chiarezza, di coraggio e di un progetto vero. Oggi – scrive il gruppo di Vannacci – lo mettiamo nero su bianco. Pubblichiamo la prima parte della Base Ideologica e di Programma di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037) – Per l’amore dell’Italia di oggi e la speranza dell’Italia di domani”. Innanzitutto le “linee rosse” che non si possono toccare. “Una destra identitaria, pura e vitale, radicata nella tradizione romana e cristiana, determinata a riportare l’Italia sulle proprie radici. Un Paese sovrano, sicuro, libero e prospero”. E come? Ecco: “Un’Italia che mette al centro gli italiani, la famiglia naturale, l’identità, la sicurezza, il merito e la tradizione. Linee rosse non negoziabili: la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l’identità cristiana, la concezione romana del diritto”.

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Il tema migranti: remigrazione e risparmio

La proposta di Roberto Vannacci nel programma di Futuro Nazionale parte dall’immigrazione e prosegue (contro) il tema del reddito di cittadinanza. “A sostegno delle tesi immigrazioniste viene spesso citato il problema dei lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Non è così banale, per la destra del Generale: “Tale problema, effettivamente esistente, verrà  affrontato con due nuove modalità”. Eccole. Innanzitutto la remigrazione: “Insieme agli sgravi per l’assunzione di manodopera italiana nei settori a forte storico di impiego extracomunitario, l’utilizzo di parte delle risorse risparmiate grazie alle politiche di remigrazione di lungo termine (costi sociali diretti, costi carcerari, gestione dei richiedenti asili, costi sistemici dovuti alla criminalità e al degrado delle periferie, ecc.) per ridurre il cuneo fiscale e favorire, quindi, l’innalzamento dei salari senza ulteriore aggravio per i datori di lavoro”.

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Fine del reddito di cittadinanza

È necessario per Vannacci, come si legge nel programma di Futuro Nazionale, istituire un “vincolo all’erogazione di sussidi legati allo stato di disoccupazione all’effettiva disponibilità ad accettare qualsivoglia lavoro, compatibile con la propria condizione medica, anagrafica e logistica, in applicazione al principio di San Paolo” secondo cui “chi non vuol lavorare neppure mangi”.


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