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Esteri

Trump accusa Zelensky: “La Russia vuole l’accordo, è Kiev a bloccarlo”

Dopo il colloquio con Putin, il tycoon punta il dito contro l'ex comico. Musk si allinea: “Zelensky è andato troppo oltre”

di Ernesto Ferrante -


Nuova bordata di Donald Trump contro Volodymyr Zelensky. Dopo aver evocato la necessità di una nuova leadership in Ucraina e dopo i recenti segnali di apertura verso Mosca, il presidente americano gli attribuisce la responsabilità dello stallo negoziale. “La Russia vorrebbe trovare un accordo ma, per un motivo o per un altro, Zelensky non vuole farlo”, ha dichiarato il tycoon ai giornalisti, riferendo dell’ultima conversazione telefonica avuta con il presidente russo Vladimir Putin.

Una dichiarazione che rafforza la linea sempre più esplicita della Casa Bianca. Il Cremlino viene presentato come interlocutore disponibile a chiudere il conflitto, mentre il presidente ucraino viene descritto come il principale ostacolo a un’intesa. “Il presidente Putin vorrebbe fortemente arrivare a una soluzione”, ha aggiunto Trump, alimentando una narrazione destinata ad accrescere la pressione politica sulla leadership ucraina e ad aprire nuove fratture nel fronte occidentale.

Musk si schiera con Trump


A dare sponda al presidente americano è stato anche Elon Musk. In un messaggio pubblicato su X, il patron di Tesla e SpaceX ha condiviso la posizione di Trump sul leader ucraino con una frase tanto breve quanto netta: “Zelensky è andato troppo oltre”.

Sul terreno, intanto, il conflitto continua a espandersi oltre le linee del fronte. Un attacco con droni ha danneggiato un data center di Yandex, il gigante tecnologico spesso definito il “Google russo”, situato a est di Mosca. L’azienda ha confermato l’interruzione delle attività della struttura. Si tratta del terzo attacco in una settimana contro infrastrutture analoghe. Un segnale che potrebbe preannunciare una nuova fase della guerra, combattuta contro reti, server e snodi digitali. Una risposta alle offensive che Mosca ha intensificato nelle ultime settimane contro le infrastrutture tecnologiche ucraine.

Il conflitto sembra essersi spostato su un doppio fronte. Quello diplomatico, sempre più condizionato dagli equilibri politici americani, e quello tecnologico, dove colpire un data center può valere quasi quanto colpire un obiettivo militare.

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