Roland Garros, montepremi pazzesco. Quanto vale davvero il regno sulla terra rossa
Aumenta ancora il montepremi dello Slam parigino: cifra record per l’edizione 2026.
Il Roland Garros non è più solo il tempio della terra rossa, è diventato anche una macchina economica impressionante. Il montepremi del French Open ha raggiunto cifre da capogiro, confermandosi tra i tornei più ricchi del tennis mondiale e trasformando ogni turno, dal primo match di singolare fino alla finale, in un assegno pesante. Parlare di “montepremi pazzesco” non è più un’iperbole da bar sport, ma una fotografia fedele di quello che oggi significa giocare a Parigi.
I numeri del montepremi Roland Garros
Il montepremi complessivo del Roland Garros ha superato la soglia dei 61.723.000 milioni di euro, con una crescita costante rispetto alle edizioni precedenti. I campioni del singolare maschile e femminile incassano un assegno da 2.550.000 euro, mentre i finalisti si fermano a 1.275.000 euro. Anche semifinali e quarti di finale restano su livelli altissimi, con cifre che consolidano il torneo francese tra le vette economiche del circuito. Ma il dato forse più significativo è quello legato ai primi turni, chi perde al primo turno del tabellone principale porta comunque a casa 78.000 euro.

Equità di genere e strategia politica del montepremi
Un altro elemento chiave del Roland Garros è la parità di montepremi tra uomini e donne. Stesse cifre per vincitori, finalisti e per ogni turno raggiunto. Una scelta ormai strutturale che posiziona il torneo come riferimento in termini di equità. Non è solo una questione di immagine, è un messaggio politico e commerciale, che rafforza il brand Roland Garros agli occhi di sponsor, media e pubblico globale. Parallelamente, la federazione francese ha scelto di spingere molto anche su qualificazioni e doppio. Le coppie vincitrici del doppio incassano 590.000 euro, mentre il percorso di chi parte dalle qualificazioni è sempre più remunerato, con aumenti mirati proprio nelle fasce più basse del tabellone.
Confronto con gli altri Slam e percezione “pazzesca”
Nel confronto con gli altri Slam, il Roland Garros resta leggermente sotto i picchi record di Australian Open e US Open in termini assoluti, ma la struttura del montepremi è estremamente competitiva. La combinazione tra crescita costante, parità di genere e sostegno ai giocatori di seconda fascia alimenta la percezione di un torneo “ricco” non solo in alto, ma lungo tutta la piramide.
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