Spagna, strage sui binari. Sistema in avaria e lo scontro: cosa non ha funzionato
Un guasto al sistema di segnalamento. Una gestione manuale della circolazione dei treni. Un via libera dato da un operatore incaricato. La letteratura ci verrebbe incontro parlando di Una serie di sfortunati eventi, ma la realtà spesso è più ardua di quanto non lo sia la finzione. Perché quello che è accaduto ieri, in Spagna, è una strage. Non ci sono altre parole per definirla. Due treni passeggeri, attorno alle nove del mattino di mercoledì, si sono scontrati nella provincia di Toledo, vicino a Los Yébenes. L’incidente, sulla linea ad alta velocità, ha coinvolto un convoglio Renfe partito da Madrid e diretto a Siviglia e un treno della compagnia Iryo che viaggiava in senso opposto.
Le ricostruzioni, al momento ancora al vaglio delle autorità spagnole, parlano di un problema al sistema di segnalamento. Per questo il convoglio Iryo si sarebbe arrestato lungo la linea ed era ancora fermo sui binari quando è arrivato il secondo convoglio, il cui conducente non sarebbe stato informato del guasto in corso. E così il treno Renfe ha urtato l’Iryo da dietro. L’impatto ha provocato il deragliamento di diverse carrozze di entrambi i convogli: alcune sono finite lungo una scarpata, rendendo particolarmente difficili le operazioni di soccorso e il recupero delle persone intrappolate. E dei corpi.
Dopo lo scontro 68 morti, soccorsi in campo e cinque italiani a bordo
Il bilancio delle vittime, da subito dopo l’impatto, si è aggravato nel corso delle ore, anche mentre i soccorritori lavoravano tra le lamiere contorte per raggiungere i passeggeri rimasti intrappolati. Il bilancio più recente, diffuso nella serata di ieri, parla di 68 morti e decine di feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul luogo della tragedia sono arrivati vigili del fuoco, Guardia Civil, ambulanze ed elicotteri sanitari, mentre la Regione Castiglia-La Mancia ha chiesto l’intervento dell’Unità militare di emergenza, la UME. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali della zona, allertati per liberare posti letto, terapie intensive e sale operatorie. Le autorità hanno anche lanciato un appello alla popolazione per le donazioni di sangue.
Intanto, la Guardia Civil sta raccogliendo campioni di Dna dai familiari per identificare le vittime e fornire risposte a chi ancora attende notizie dei propri cari. Tra i 544 passeggeri che viaggiavano sui due treni, c’erano anche cinque italiani. Quattro, fa sapere la Farnesina, stanno bene, mentre una quinta donna sarebbe dispersa. “Seguo con profonda preoccupazione le notizie del tragico scontro tra due treni avvenuto a Toledo” ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Il nostro Consolato Generale a Madrid è al lavoro per fornire tutta l’assistenza necessaria”.
Alta velocità sospesa, Sánchez e Puente: “Inaccettabile” e “inverosimile”
Da ieri intanto, la circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è stata sospesa, mentre Renfe e Iryo hanno attivato i rispettivi protocolli di assistenza alle vittime e ai familiari. Il numero messo a disposizione da Renfe è il 900 10 10 20, quello di Iryo il 900 001 403.
Insieme ai soccorritori, a recarsi sul luogo della tragedia anche il premier Pedro Sánchez, che ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e assicurato che l’inchiesta farà piena luce sulle cause dello scontro. “Se ci sono state negligenze, si saprà”, ha dichiarato, promettendo che le indagini arriveranno fino in fondo. Il capo del governo ha definito “inaccettabile” che un Paese come la Spagna debba affrontare due gravi incidenti sull’alta velocità in meno di un anno, dopo la tragedia di Adamuz, in Andalusia, dello scorso 18 gennaio, costata la vita a 46 persone. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito “assolutamente inverosimile” quanto accaduto, soffermandosi soprattutto sulla decisione di ripristinare la circolazione dopo il guasto a un sistema di sicurezza.
Abascal non ferma la precampagna e resta la domanda: come è stato possibile?
Di tutt’altro tenore la reazione di Santiago Abascal, leader di Vox, che ha puntato il dito contro l’esecutivo socialista. Il leader della destra spagnola ha parlato di un deterioramento “insopportabile” delle infrastrutture e delle istituzioni, sostenendo che il governo Sánchez abbia distrutto anche la rete dei trasporti. Abascal ha espresso cordoglio per le vittime, ma ha scelto di non sospendere (come hanno invece fatto gli altri politici spagnoli) gli appuntamenti della propria precampagna elettorale, in vista delle elezioni generali del 29 novembre. Vox, ha dichiarato, non intende accettare che il lutto venga utilizzato per mettere a tacere le critiche sullo stato delle infrastrutture.
Ora, mentre proseguono le operazioni di soccorso e identificazione, resta una domanda alla quale le autorità dovranno dare una risposta precisa: come è stato possibile? Sappiamo, per ora, che il sistema LZB è una tecnologia di controllo della circolazione utilizzata sulle linee ferroviarie ad alta velocità. Permette di trasmettere al treno informazioni sulla marcia e di controllarne la velocità in relazione alle condizioni della linea. Quando un sistema di sicurezza di questo tipo presenta un guasto, la circolazione deve essere gestita secondo procedure specifiche, con misure che garantiscano la separazione tra i convogli. Nel caso di Toledo, la questione centrale è proprio questa: se il sistema di sicurezza era in avaria, perché è stato consentito a un treno di procedere quando un altro occupava ancora il tratto di binario? È l’interrogativo a cui dovrà rispondere l’inchiesta.
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