Buona la Prima!

Settembre l’esordio alla regia di G. Steigerwalt

di Luca Bove -


Nel 2022, dopo una carriera da attrice prima e sceneggiatrice dopo, Giulia Louise Steigerwalt decide di dirigere Settembre, il suo primo lungometraggio. Il film, prodotto da Groelandia con RAI Cinema, è stato presentato in anteprima al Bari International Film & Tv Festival

Uno sguardo al femminile sulla vita.

Settembre, la Trama

Al ritorno dalle vacanze estive Maria, una ragazza di circa 14 anni, viene finalmente notata dal ragazzo che le piace, che attraverso Sergio, un amico in comune, le chiede di andare a letto insieme. Maria accetta, ma va subito nel panico perché per lei è la prima volta. Intanto, Francesca, la madre di Sergio, deve sostenere un’importante visita medica. Alberto, suo marito, è del tutto assente e Francesca si affida completamente a Debora, la più cara amica. Infine, c’è Guglielmo, il medico di Francesca, che da quando è stato lasciato dalla moglie, riesce a confidarsi solo con Ana, una giovane prostituta.

Da attrice a regista

Giulia Louise Steigerwalt, sceneggiatrice e regista di Settembre, film che si aggiudica due David di Donatello, uno per la miglior regista esordiente e l’altro per la miglior attrice protagonista assegnato a Barbara Ronchi; entra nel mondo del cinema da giovanissima, quando fuori scuola viene notata è scelta per il cast di Come te nessuno mai. Con Gabriele Muccino partecipa anche al successivo L’ultimo bacio, poi seguono tantissime partecipazioni in film come Volesse il cielo! di Vincenzo Salemme, Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi e Il giorno più bello di Vito Palmieri.

Essere attrice, però, per Giulia Louise Steigerwalt non è la vera vocazione e decide di abbandonare la recitazione per dedicarsi alla scrittura. Frequenta un corso di Script della RAI e poi si trasferisce a Los Angeles, dove studia presso la UCLA. Una volta tornata in Italia, collabora alla stesura di diverse sceneggiature televisive, Zio Gianni e cinematografiche, Fiabeschi torna a casa, il sequel dell’ormai iconico Paz!, basato sul genio di Andrea Pazienza, film in cui Giulia Steigerwalt partecipa come attrice.

Come nasce Settembre

L’idea di Settembre nasce durante il periodo americano, ma la futura regista decide di tenere per sé la sceneggiatura del film, già intenzionata a fare un successivo passo, progettando di passare dietro la macchina da presa. D’accordo con i produttori Sydney Sibilia e Matteo Rovere, si decide di girare prima un corto, incentrato sulla storia che ha come protagonisti i due giovani adolescenti alle prese con le loro prime esperienze sessuali. Per il ruolo di Maria e Sergio vengono scelti Margherita Rebeggiani e Luca Nozzioli, i due giovani attori soddisfano in maniera eccellente la regista e da qui nasce l’idea di riutilizzare il girato del cortometraggio in Settembre.

Una decisione non certo dovuta alla pigrizia, tutt’altro. Come dichiara la stessa regista, infatti, il cortometraggio ha centrato il bersaglio in pieno. I due giovani e la regista trovano una simbiosi totale e integrare il cortometraggio nel lungo è sembrata la scelta più naturale.

Un film brioso

Raccontare la genesi di Settembre ci porta direttamente al maggior merito del film, la sua briosa naturalezza. La storia di Maria e di Sergio nel lungometraggio si intreccia con quelle dei genitori o comunque a storie vissute dagli adulti. Un mosaico di vita all’insegna della commedia, semplice ma non semplicistico. Giulia Steigerwalt mostra una trance di vita quotidiana, senza rincorrere nessun tipo di sofismo, soffermandosi su sentimenti ed emozioni genuini.

In Settembre non ci sono cattivi, ma non ci sono neanche eroi. I protagonisti del film sono semplicemente persone comuni, come i nostri figli, i nostri genitori, i nostri mariti e le nostre mogli. La regista, in ogni modo, decide di raccontare le tante storie dal punto di vista femminile. Una scelta che si rivela azzeccata, visto che offre uno spaccato nuovo nel panorama delle opere esordienti, almeno per quanto riguarda l’Italia.

Le donne sono le vere protagoniste di Settembre, gli uomini, invece, ci appaiono un po’ troppo distratti, non solo sentimentalmente, ma nella vita in generale. Una costante del film che vale per i giovani e meno giovani. Non sempre, però, c’è di mezzo un’altra donna, è il caso di Alberto (Andrea Sartoretti), realmente preso dalle sue partite di poker, fino al punto di non rammentare la malattia della moglie. Lo stesso vale per Guglielmo, interpretato da un bravissimo Fabrizio Bentivoglio, che opprime con le sue chiacchere la povera Ana (Tesa Litvan), capace, però, di ricredersi in un lieto finale.

Poi ci sono Francesca e Debora, la loro storia è probabilmente la più riuscita, mostrata con immediatezza e semplicità, un’altra costante del film. Barbara Ronchi e Thony, trovano la giusta empatia da trasmettere al pubblico e la loro vicenda diventa l’architrave di Settembre. Francesca e Debora sono ignorate dai rispettivi mariti e ciò le fa sentire tremendamente sole. La tristezza, però, sparisce quasi subito e dopo tanto tempo, tornano ad essere felici.

Tra loro nasce un’attrazione del tutto mentale. Scegliersi è la ovvia conseguenza dei fatti e lo fanno perché nella loro solitudine, rivendono il vero amore, quello autentico e genuino. Con teneri abbracci e dolci baci, Francesca e Debora ritrovano la pace, ormai persa per colpa della distrazione degli uomini.

Di questa vera storia d’amore la regista riesce a trasmettere la sua tenerezza, tra lo scambio di sguardi complici, qualche lacrima, ma soprattutto tanti sorrisi e con il sorriso che le due donne decidono il proprio destino.

Nel film non mancano momenti drammatici, ma questi passano velocemente, come un temporale in piena estate. Settembre è una pellicola solare, con un cast ben assortito e diretto empaticamente dalla regista. Giulia Steigerwalt ha fatto tesoro della sua esperienza da attrice e i i risultati si vedono in questo suo primo lungometraggio.

Buona la Prima, dunque, per Settembre, un film che non rinuncia a giocare con i luoghi comuni, senza però essere banale, perché la speranza di una nuova vita non si nega a nessuno.


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