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Politica

Giachetti si ammanetta nell’aula della Camera contro lo stallo in Vigilanza Rai

di Giuseppe Ariola -


Lo stallo che da mesi si protrae nella commissione di Vigilanza Rai irrompe nell’aula di Montecitorio. E soprattutto rischia di rimanerci a lungo. Il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti, in segno di protesta contro la maggioranza, accusata di aver determinato la paralisi dell’organismo parlamentare disertando le sedute, si è infatti ammanettato al proprio banco nell’emiciclo della Camera. E lì ha intenzione di restare finché l’impasse non sarà superata. Ovvero fino a quando dal centrodestra non arriverà un segnale con la rassicurazione che i lavori della Vigilanza riprenderanno regolarmente. Prima di “autosequestrarsi nella casa della democrazia”, Giachetti ha preso la parola. E ha annunciato l’intenzione “di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”.

L’incontro con il presidente Fontana

Poi sono ‘scattate le manette’ acquistate in un sexy shop, come ha fatto sapere lo stesso deputato. Che nel frattempo è arrivato al tredicesimo giorno di sciopero della fame e, sempre per il medesimo motivo, ha iniziato anche quello della sete. Conclusi i lavori parlamentari, i deputati sono quindi usciti dall’aula, dove invece Giachetti è rimasto praticamente da solo. A sincerarsi che la situazione resti sotto controllo, l’emiciclo è presidiato dal personale della Camera ed è stato anche attivato un presidio medico dotato di ambulanza. Il parlamentare di Italia Viva è stato raggiunto dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che nell’esprimere “apprensione e sincera preoccupazione per il protrarsi dello sciopero della fame e della sete” ha auspicato che la situazione in Vigilanza Rai possa tornare quanto prima alla normalità.

La solidarietà a Giachetti che si è ammanettato in aula alla Camera

Fontana ha quindi nuovamente sollecitato l’individuazione di una soluzione prima possibile ricordando come sulla questione sia intervenuto anche il Presidente della Repubblica. Nel frattempo, Giachetti ha ricevuto il sostegno di diversi colleghi che, come Carlo Calenda, hanno puntato il dito contro “uno sconcio istituzionale non più tollerabile”. A chiedere un intervento di Giorgia Meloni “affinché faccia cessare immediatamente una violenza istituzionale che ha raggiunto il suo limite e che non può essere tollerata ulteriormente”, è invece la presidente della Vigilanza Rai Barbara Floridia, che da oltre un anno convoca la commissione senza che le relative sedute si riescano a svolgere. Vedremo se la soluzione a questa ormai sistematica defezione non giunga proprio, paradossalmente, dalla permanenza a oltranza di Giachetti nell’aula della Camera.


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