Sud, Unimpresa: soddisfatti per proroga decontribuzione sud

 

Giovanni Assi consigliere nazionale di Unimpresa, ha quest’oggi affermato che: “Accogliamo con soddisfazione il via libera arrivato dalla Commissione europea per la proroga della Decontribuzione Sud per tutto il 2023: finalmente è stato concesso un arco temporale più ampio alle aziende che, in questa maniera, potranno pianificare le loro attività. Indubbiamente positiva è anche la proroga dell’agevolazione contributiva prevista nella nuova legge di bilancio per le assunzioni delle donne e degli under 36 per il 2023. Chiediamo però un immediato intervento ai Ministri Fitto e Calderone al fine di colmare quello che a oggi è ‘un vuoto’ per le aziende. Sicure dell’agevolazione in questione già prevista per tutto il 2022, molte aziende infatti, hanno effettuato le assunzioni dopo il 30 giugno 2022 nella certezza di poter beneficiare della riduzione contributiva salvo poi vedersela congelata in attesa di un via libera della Commissione europea mai arrivata e che invece si vedrebbero penalizzate pesantemente rispetto a chi invece effettuerà la stessa assunzione a partire dal 1 gennaio 2023”.

 

Giovanni Assi consigliere nazionale di Unimpresa, ha quest’oggi affermato che: “Accogliamo con soddisfazione il via libera arrivato dalla Commissione europea per la proroga della Decontribuzione Sud per tutto il 2023: finalmente è stato concesso un arco temporale più ampio alle aziende che, in questa maniera, potranno pianificare le loro attività. Indubbiamente positiva è anche la proroga dell’agevolazione contributiva prevista nella nuova legge di bilancio per le assunzioni delle donne e degli under 36 per il 2023. Chiediamo però un immediato intervento ai Ministri Fitto e Calderone al fine di colmare quello che a oggi è ‘un vuoto’ per le aziende. Sicure dell’agevolazione in questione già prevista per tutto il 2022, molte aziende infatti, hanno effettuato le assunzioni dopo il 30 giugno 2022 nella certezza di poter beneficiare della riduzione contributiva salvo poi vedersela congelata in attesa di un via libera della Commissione europea mai arrivata e che invece si vedrebbero penalizzate pesantemente rispetto a chi invece effettuerà la stessa assunzione a partire dal 1 gennaio 2023”.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli