Taxi e noleggiatori minacciano lo sciopero
Consegnate al Mit le richieste delle categorie, martedì un'assemblea a Firenze
Storici rivali nei servizi di mobilità, taxi e noleggiatori con conducente si sono ritrovati per la prima volta uniti. Una protesta comune animata davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contro il rincaro dei carburanti.
La protesta comune
In assenza del ministro Matteo Salvini e del viceministro Edoardo Rixi, le delegazioni sono state ricevute dai funzionari del dicastero. A loro hanno consegnato un documento contenente le proposte urgenti della categoria
La nota congiunta è stata diramata dalle sigle taxi Uri, itTaxi e Unicoop, che auspicano ora un confronto risolutivo direttamente con Salvini.
Le ragioni dell’agitazione
Al presidio di Porta Pia hanno aderito anche gli operatori rappresentati da Unitrav, manifestando a piedi e fuori turno per garantire la regolarità del servizio pubblico. Al centro del tavolo, la richiesta di ripristinare un adeguato credito d’imposta e istituire un fondo straordinario di compensazione, a fronte di spese operative cresciute fino al 30%.
Ultima ora
L’ultim’ora segnala una rapida escalation della vertenza. Per domani, convocata a Firenze una maxi-assemblea nazionale promossa da 27 organizzazioni di categoria. tra queste Federtaxi Cisal, Uiltrasporti e Usb Taxi. Senza risposte immediate del governo sul fronte degli sgravi fiscali, l’inedita convergenza tra sigle potrebbe sfociare a breve nella proclamazione di uno sciopero generale.
LEGGI QUI TUTTE LE NEWS DI ECONOMIA
Torna alle notizie in home