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Esteri

“Uccideremo Trump”: il cartellone a Teheran

La campagna di minaccia al presidente Usa alla vigilia delle Midterm

di Daniel Walker -


Un maxi-cartellone con il volto di Donald Trump dietro le sbarre e lo slogan “We Kill Trump” domina Piazza Enghelab a Teheran. L’installazione segna l’avvio di una nuova campagna visiva promossa nello spazio pubblico della capitale iraniana. Ciò, proprio mentre le tensioni militari e diplomatiche tra l’Iran e gli Stati Uniti raggiungono il punto critico lungo le rotte strategiche del Golfo Persico e negli Usa si volgono le Midyerm.

“Uccideremo Trump”

Accanto all’immagine del presidente statunitense in veste di detenuto, poco distante, in Piazza Palestina, altri pannelli propagandistici intitolati “Sangue per Sangue”, dedicati ai simboli dell’amministrazione di Washington e alla Casa Bianca.

L’esposizione di queste grafiche nelle principali arterie di Teheran, documentata dalle agenzie di stampa internazionali e rilanciata dai media mediorientali e statunitensi.

Secondo gli osservatori internazionali, l’uso di manifesti così espliciti risponde a una duplice strategia di comunicazione- Si punta a consolidare il consenso interno di fronte alle sanzioni e alla pressione militare americana. E insieme si intende inviare un messaggio politico diretto alle cancellerie estere.

La minaccia visiva personalizzata si affianca così alla retorica delle istituzioni iraniane sulla difesa della sovranità nazionale e sul controllo dello Stretto di Hormuz.

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