Tentativo di estorsione a Fabrizio Corona che si presenta all’appuntamento con la polizia
Un appuntamento per consegnare 500 euro, le minacce rivolte anche al figlio Carlos e, a distanza, gli agenti pronti a intervenire. È quanto accaduto a Fabrizio Corona a Milano, vittima di un presunto tentativo di estorsione
Un appuntamento per consegnare 500 euro, le minacce rivolte anche al figlio Carlos e, a distanza, gli agenti pronti a intervenire. È quanto accaduto a Fabrizio Corona a Milano, vittima di un presunto tentativo di estorsione. La vicenda è cominciata nella notte tra giovedì e venerdì. Corona avrebbe ricevuto sul cellulare telefonate e messaggi da parte di due giovani, da lui riconosciuti come ex amici del figlio Carlos Maria Corona, nato nel 2002 dal matrimonio con Nina Morić. Secondo quanto ricostruito, la richiesta sarebbe stata molto precisa: 500 euro per evitare conseguenze a lui e al figlio. Di fronte alle minacce, però, Corona ha scelto di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.
Il coinvolgimento della Polizia
Intorno all’una di notte il 52enne si è presentato in Questura mostrando agli agenti le chat e raccontando che i due giovani lo stavano aspettando in via Nöe, nella zona di Città Studi. A quel punto è stato predisposto un intervento per controllare quanto sarebbe accaduto durante l’incontro. Corona è quindi risalito sulla sua Range Rover e si è diretto verso il luogo concordato. A seguirlo a distanza c’erano gli agenti incaricati di monitorare la situazione. Una volta arrivato, uno dei due giovani si sarebbe avvicinato alla vettura. Senza accorgersi della presenza delle Volanti, avrebbe colpito e mandato in frantumi il lunotto dell’auto con una catena. L’intervento della polizia è stato immediato. Il ragazzo è stato fermato e gli agenti gli hanno trovato addosso anche una bomboletta di spray urticante. Il secondo giovane, invece, è riuscito a scappare.
Ventenne denunciato, indagini ancora in corso
Fabrizio Corona avrebbe fornito agli investigatori il nome del secondo ragazzo che vrebbe tentato l’estorsione. Un 24enne, la cui identità sarebbe stata confermata anche dal giovane fermato. Il pubblico ministero di turno ha disposto per il ventenne una denuncia in stato di libertà per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Il giovane sarebbe figlio di un giornalista e conduttore televisivo. Nel suo smartphone sarebbero state inoltre trovate numerose immagini di armi. Per questo motivo gli investigatori hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione, senza tuttavia trovarne. Gli accertamenti della polizia proseguono per ricostruire nel dettaglio la vicenda e chiarire i ruoli delle persone coinvolte.
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