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Terremoto in Colombia: 132 morti ma il bilancio può salire

Il sisma ha sconvolto il Sudamerica. Si cercano 188 dispersi a Calì, il "miracolo" a San José del Palmar

di Maria Graziosi -


Terremoto in Colombia, il giorno dopo è quello della conta dei morti. Una tragedia epocale, una strage: le persone che hanno perso la vita a causa del sisma che ha sconvolto il Sudamerica sono (almeno) 132. Ma il bilancio è destinato a salire. Ci sono già 570 cittadini feriti ma adesso è corsa contro il tempo. Per tentare di strappare alle macerie quante più vite sia possibile. Per la conta dei danni ci sarà tempo. Ma si annuncia già salatissima.

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Terremoto in Colombia: 132 morti

Il terremoto che ha sconvolto la Colombia è stato classificato di magnitudo 7.4. Si è verificato alle 7.34 di ieri (ora locale) a una profondità di 103 chilometri. L’area sconvolta dal sisma è stata quella della provincia di Chocò ma è stato percepito nettamente in tante altre aree del Paese. La città dove la conta dei morti è più alta è quella di Pereira. Tutto attorno, tra i paesi vicini e l’area della regione del Valle del Cauca ci sono decessi e feriti. Solo a Calì si sono registrati ben 188 dispersi. A fronte di ben 5mila abitazioni che sono state colpite dagli effetti del sisma.

Calì in ansia

Il primo report sul terremoto vede in azione il neo eletto presidente della Colombia Abelardo de la Espriella. Che, come primo punto, ha fissato la priorità di cercare e trovare i tanti, troppi, dispersi nella città di Calì. “Ci troviamo attualmente presso il Posto di Comando Unificato nella città di Cali – ha detto De LA Espriella – e vorrei fornire un aggiornamento sui danni e sull’impatto dell’evento. Si contano circa 5.000 abitazioni danneggiate o crollate, 35 vittime (distribuite su 40 comuni, escluse Cali e Buenaventura) e circa 700 feriti; tre ospedali sono crollati, 18 hanno riportato danni e 39 istituti scolastici sono stati colpiti, mentre l’aeroporto ha subito danni ed è operativo con limitazioni”.

Il “miracolo” San José del Palmar

C’è poi un’altra storia che arriva dalla Colombia: il paese “epicentro” del terremoto, San José del Palmar, è stato praticamente risparmiato. E cioè, stando a quanto riportato dal sindaco del piccolo centro sudamericano, nella cittadina non si sarebbero registrati né morti né feriti. Solo tanti danni alle cose. E, in particolare, alle strade in entrata e in uscita dal villaggio. Che, perciò, rimane isolato. Ma, per il momento, senza contare alcuna vittima del tremendo sisma che ha sconvolto un Paese intero.


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