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Tottenham, crisi senza fine

Tottenham travolto da una crisi profonda, squadra allo sbando e ultima posizione in Premier

di Gianluca Pascutti -

@ANSAfoto


Il Tottenham affonda ancora. La nuova sconfitta in Premier League in casa contro l’Aston Villa (2-3) certifica una crisi tecnica e mentale ormai evidente. La squadra non reagisce, il progetto traballa e i tifosi perdono la pazienza. Ogni partita diventa un esame fallito, con numeri che raccontano un crollo difficile da spiegare.

Crollo in campo e classifica da incubo

Gli Spurs hanno collezionato una serie di sconfitte pesanti. La squadra subisce troppo e segna poco. Ogni gara segue lo stesso copione. Buon avvio, poi calo netto dopo il primo gol subito. La classifica riflette questo andamento. Tottenham scivola all’ultimo posto in classifica e una differenza reti negativa. Il problema non è solo tattico. La squadra sembra fragile nelle transizioni, concede spazi enormi e perde compattezza appena aumenta la pressione avversaria. Questo alimenta insicurezza e rende ogni rimonta quasi impossibile.

De Zerbi confermato ma sotto assedio

In panchina c’è Roberto De Zerbi, tecnico scelto per dare identità e coraggio al progetto. I risultati però non lo aiutano. Le vittorie non arrivano, anche numeri dei gol parlano chiaro, due sole reti in 5 partite, entrambe confezionate ieri con l’Aston Villa. Nonostante questo, il club conferma la fiducia. La dirigenza considera De Zerbi l’uomo giusto per ricostruire nel medio periodo. Il Tottenham preferisce proteggere l’allenatore e intervenire sulla rosa. Il messaggio alla squadra è forte. Chi scende in campo deve assumersi responsabilità e alzare il livello.

Mercato ricco, squadra povera di certezze

Il club ha investito centinaia di milioni per rivoluzionare l’organico. Sono arrivati giocatori di talento, ma il gruppo non è ancora una vera squadra. In campo si vedono reparti scollegati, poca chimica e scarsa conoscenza reciproca. Questo rende il Tottenham una formazione imprevedibile in negativo. Può creare occasioni, ma concede sempre qualcosa. Senza equilibrio, ogni errore diventa decisivo.

Spogliatoio nervoso e tifosi in rivolta

La gestione del caso Mathys Tel, escluso dopo un confronto acceso con De Zerbi, ha acceso i riflettori sullo spogliatoio. Il club minimizza ma la tensione interna esiste e si riflette sul campo. Intanto i tifosi contestano la squadra ad oggi ancora senza vittorie, con attacco sterile e difesa fragile

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