TRA_IN, a Cuneo il lancio del progetto transfrontaliero per l’agroindustria
Rafforzare competitività, resilienza e sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese agroalimentari dell’area alpina di confine: è questo l’obiettivo di TRA_IN — Innovazione transfrontaliera dell’agroindustria, progetto presentato il 4 giugno al Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino.
Finanziato dal programma Interreg VI-A ALCOTRA 2021-2027 e coordinato dall’ateneo torinese, il programma punta su tre leve principali: formazione, business intelligence e networking.
«Oggi l’agroindustria piemontese ha prodotti straordinari, ma vive una stagione di incertezza», ha avvertito l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, aprendo i lavori.
Dazi, conflitti e cambiamenti climatici, ha ricordato, mettono sotto pressione tutte le filiere: «Pensate a un agricoltore che ha fatto investimenti e ha migliaia di vacche: in quattro mesi è passato da 90 a 20 centesimi al litro di latte. Nessun altro settore sopporterebbe uno shock del genere». Per Bongioanni, progetti come TRA_IN aiutano a trasformare la crisi in una piattaforma di crescita, evitando di perdere occasioni europee, come ribadito anche dall’assessore all’Innovazione della Città di Cuneo, Andrea Girard: «TRAIN è davvero un trait d’union: un treno che collega Cuneo ai cugini d’Oltralpe portando a bordo innovazione, digitale e nuove competenze».
La metafora sintetizza l’intento pratico dell’iniziativa: creare corridoi di know-how e opportunità commerciali oltre il confine.
Secondo Elisa Truant, coordinatrice del Campus cuneese, TRA_IN va interpretato come «un laboratorio territoriale di innovazione per le imprese agroindustriali di confine».
Il territorio cuneese è particolarmente esposto: il 99% del tessuto produttivo locale è costituito da micro, piccole e medie imprese e circa il 30% opera nella filiera agroindustriale estesa, spaziando dal vino ai lattiero-caseari, fino alle produzioni ortofrutticole e ai trasformati.
Il ricercatore e capofila del progetto, Augusto Bargoni, ha illustrato i tre pilastri dell’intervento: un’offerta formativa gratuita di oltre 200 ore in doppia lingua, attività di business intelligence per fornire informazioni strategiche alle imprese, e iniziative di business matching per favorire collaborazioni concrete tra operatori italiani e francesi. L’appello lanciato ai protagonisti del settore è chiaro: «Abbiamo bisogno di voi, perché dobbiamo andare dalle imprese».
Dal fronte camerale, la Camera di Commercio di Cuneo ha sottolineato il peso economico della provincia: un export che si avvicina agli 11 miliardi di euro, ha ricordato Gianni Aime, mentre Luisa Silvestro ha presentato Spazio Impresa, progetto che pone «l’impresa al centro» delle politiche locali di sostegno.
La dimensione transfrontaliera è stata rimarcata anche dagli interventi francesi. Emma Durand, segretario generale di UPE 05 (organizzazione delle imprese del Dipartimento Alte Alpi), ha descritto l’area ALCOTRA come «un perimetro europeo di connessione e non uno spazio di frammentazione».
Durand ha evidenziato sfide condivise: rincari energetici, logistica complessa, cambiamenti climatici e difficoltà di reclutamento sono ostacoli che non si fermano al confine. «Siamo il primo dipartimento bio di Francia — ha aggiunto — e per noi TRA_IN rappresenta l’occasione per incrociare formazione, agroalimentare e turismo in una prospettiva comune».
Per i promotori, la scommessa è duplice: da un lato aumentare la capacità innovativa delle Pmi, dall’altro costruire relazioni durature che favoriscano la penetrazione sui mercati esteri e la condivisione di buone pratiche operative e ambientali.
«La dimensione europea di TRA_IN è un’opportunità concreta», ha sintetizzato Elena Chiti, moderatrice dell’evento e coordinatrice del progetto per FuturItaly. «Unisce filiere italiane e francesi e aiuta le nostre Pmi agroindustriali a giocare la partita dell’innovazione su un campo transfrontaliero, non più solo locale».
Tra i partner del progetto figurano l’Università di Torino (capofila), FuturItaly, Fondazione Piemonte Innova, AFPA (rappresentata al lancio da Mouna Lise Mahé), Telecupole/T.L.T. srl, con il sostegno strategico delle Camere di Commercio di Cuneo e Torino. Il calendario operativo prevede corsi bilingue, piattaforme di scambio dati e sessioni di business matching nel corso del 2026-2027, con l’obiettivo di tradurre in opportunità concrete le sinergie transfrontaliere.
Se il modello funzionerà, la scommessa sarà dimostrare che politiche di formazione mirata e strumenti di intelligence strategica possono offrire alle micro e piccole imprese gli strumenti per resistere agli shock di mercato e rilanciare una filiera chiave per l’economia alpina e nazionale.
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