Crociere solo per adulti: il turismo sta dando il servizio d’addio ai bambini.
Crociere per adulti
Un tempo erano un’eccezione destinata a una nicchia di viaggiatori. Oggi le crociere per soli adulti stanno conquistando l’intera industria del turismo.
Grandi compagnie internazionali come Marella Cruises, Oceania e persino il gigante Carnival convertono intere navi per riservarle esclusivamente a un pubblico maggiorenne.
Una svolta strategica che segna la fine del vecchio modello di vacanza universale, in cui si cercava di far convivere nello stesso spazio famiglie, coppie e pensionati.
L’esplosione del segmento
Il segmento adults only è la spia di un profondo cambiamento demografico e sociale. Il calo delle nascite nei Paesi sviluppati ha aumentato il numero di coppie senza figli e di single con buona disponibilità economica.
E intanto cresce la ricerca del cosiddetto quiet luxury, un’esperienza di viaggio centrata sul totale relax, sul silenzio, sulla buona cucina e sulla cura di sé.
In questo contesto, il pianto di un bambino a bordo vasca o la confusione dell’animazione per i più piccoli vengono percepiti come un ostacolo al riposo.
Una scelta economica
Per le compagnie di navigazione, una scelta soprattutto economica. Un cliente adulto spende molto di più a bordo. Acquista pacchetti benessere alla spa, frequenta il casinò. E cena nei ristoranti gourmet scegliendo escursioni guidate.
Inoltre, eliminare parchi acquatici e aree giochi consente di liberare spazio utile per bar eleganti e cabine aggiuntive, garantendo incassi elevati durante tutto l’anno e non solo nei mesi delle vacanze scolastiche.
Due direzioni
L’offerta turistica globale si sta quindi dividendo in due direzioni chiare. Da una parte giganti del mare trasformati in parchi divertimento per famiglie. Dall’altra veri e propri santuari di tranquillità riservati a chi desidera staccare la spina.