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Trump lancia America.gov: il portale con l’IA che promette di azzerare la burocrazia

Dai passaporti online con un selfie ai dati in tempo reale

di Cinzia Rolli -


Il presidente Trump ha presentato america.gov definendolo una porta d’accesso che consentirà ai cittadini di trovare servizi e informazioni federali con una semplice ricerca anziché dover districarsi nella burocrazia federale. Si tratta di una porta d’accesso digitale unificata per il Paese(unified digital front door).

Il portale è gratuito, non richiede un login obbligatorio per le ricerche generali e non ospita pubblicità.

America.gov supera la logica dei vecchi elenchi di siti pubblici introducendo un’interfaccia di conversazione basata sull’intelligenza artificiale (che sfrutta modelli avanzati come Google Gemini e xAI Grok). Grazie al supporto del linguaggio naturale, i cittadini possono richiedere e ottenere subito indicazioni chiare su scadenze, moduli e sussidi statali, senza dover interpretare il gergo burocratico.

Secondo quanto affermato dai funzionari governativi il sito web fornirà risposte immediate e indirizzerà gli utenti ai moduli e ai luoghi richiesti per ottenere ciò di cui hanno bisogno.

La dura realtà della burocrazia

“Con America.gov, il governo federale non è più un ostacolo sulla vostra strada, ma si pone esclusivamente al vostro servizio. Ed è proprio questo che stiamo facendo: lo stiamo semplificando, lo stiamo valorizzando e lo stiamo rendendo ciò che dovrebbe essere”, ha dichiarato Trump.

Ogni giorno, circa 40 milioni di cittadini navigano sui siti federali in cerca di aiuto, finendo però per essere “espulsi” dalle complessità burocratiche. Su questo ha scherzato Joe Gebbia, capo del National Design Studio, durante il lancio di America.gov: “Per fortuna conosciamo l’unico uomo al mondo che è riuscito a far annullare un cartellino rosso”. Il riferimento è all’intervento del presidente Trump con la FIFA durante i Mondiali del 2026 per revocare la squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun.

Nel corso della cerimonia di presentazione svoltasi a Washington, è stato proiettato un video che evidenzia la frustrazione dei cittadini americani alle prese con la complessa burocrazia statale. Il filmato mostra utenti esasperati da lunghe attese telefoniche e dalla necessità di districarsi tra moduli cartacei e molteplici portali governativi.

Il lancio è stato anticipato da un grande conto alla rovescia online, che ha creato forte attesa prima dell’attivazione della pagina ufficiale.

Al debutto, il sito si è mostrato con una grafica essenziale: una barra di ricerca centrale e il messaggio di benvenuto: “Ciao America, qualunque cosa ti serva dal governo, inizia da qui”.

Il Presidente ha firmato il decreto esecutivo “Streamlining Access to Government Services Through America.gov”, che impone a ogni dipartimento e agenzia federale di integrare rapidamente i propri servizi e database nella nuova piattaforma unica. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che a partire dal prossimo anno gli americani potranno richiedere il passaporto interamente online, scattandosi persino una foto da soli.

Cosa potranno fare gli utenti?

Gli utenti potranno scattarsi un selfie con il proprio smartphone a casa o caricare un’immagine già presente sul telefono, visualizzando persino un’anteprima in tempo reale del risultato finale sul documento.

Durante la cerimonia, Donald Trump ha sottolineato che il portale renderà molto più semplice per i cittadini dimostrare la propria cittadinanza. Il Presidente ha sfruttato questa novità digitale per fare pressione politica sul Congresso affinché approvi il Save American Act, la proposta di legge che introdurrebbe l’obbligo di mostrare un documento d’identità con foto per poter votare alle elezioni federali. “Nessuno avrà più scuse”, ha rimarcato in un inciso del suo discorso.

Sul fronte dell’innovazione, il Tycoon ha lodato le funzionalità della piattaforma definendola una prova tangibile del potenziale dell’intelligenza artificiale. Trump ha poi rilanciato la sua visione geopolitica sul tema, ricordando come la nazione che guiderà la corsa allo sviluppo dell’IA sarà anche quella destinata a vincere la sfida globale.

La scommessa è epocale: trasformare il labirinto della burocrazia federale in un’esperienza fluida, dignitosa e immediata, simile all’ingresso in una grande ed elegante hall digitale.

Tra selfie per i passaporti, aggiornamenti fiscali in tempo reale e il pressing politico per la sicurezza del voto, America.gov nasce con l’ambizione di ridefinire radicalmente il rapporto tra Washington e i suoi cittadini.

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