L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Missili su Kiev, allerta in Polonia e droni su Mosca

Nove morti e decine di feriti nella capitale ucraina. Varsavia attiva la difesa aerea. Mosca parla di 250 droni abbattuti

di Mauro Trieste -


Almeno nove persone sono morte e trentatré sono rimaste ferite nella notte a causa dei bombardamenti russi su Kiev e sulla regione circostante. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha denunciato su Telegram un massiccio attacco missilistico che ha colpito aree residenziali, magazzini e anche una struttura medica e un istituto scolastico, provocando danni diffusi e incendi.

Il governatore regionale Tymur Tkachenko ha riferito che nel distretto di Brovary un attacco ha causato un morto e un ferito, oltre a danneggiare un impianto industriale. L’aeronautica ucraina aveva segnalato poco prima la presenza di missili russi Kalibr nei pressi del villaggio di Kagarlyk, diretti verso la capitale.

La reazione di Varsavia: “Operazioni difensive in corso”

I raid russi hanno spinto la Polonia ad alzare il livello di allerta della difesa aerea. Il Comando operativo delle Forze armate ha annunciato il decollo di aerei militari e l’avvio di “operazioni aeree difensive” nelle zone più vicine al confine ucraino. Secondo Varsavia, i sistemi terrestri di difesa e la ricognizione radar sono stati posti in stato di allerta “a scopo esclusivamente preventivo”, per proteggere le aree più esposte a possibili ricadute del conflitto.

Mosca: “Abbattuti 250 droni ucraini”

Sul fronte opposto, la Russia ha denunciato un massiccio attacco di droni ucraini. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che tra ieri sera e questa mattina 250 droni si sarebbero diretti verso la regione della capitale, la maggior parte intercettati “a notevole distanza” dalla città. Sobyanin ha precisato che 28 droni sono stati distrutti direttamente nella regione di Mosca.

Un drone precipita in Romania: nessun ferito

La tensione si è estesa anche alla Romania, dove un drone non identificato si è schiantato in una zona disabitata vicino al confine con l’Ucraina. Il ministero della Difesa di Bucarest ha spiegato che il radar ha rilevato un gruppo di bersagli aerei intorno alle 2.23 nella contea di Tulcea. Due caccia F-18 spagnoli, di stanza nel Paese, sono decollati per una missione di sorveglianza, mentre l’aeronautica romena ha inviato un elicottero IAR-330. Alle 3.21 un drone è entrato nello spazio aereo romeno e si è schiantato poco dopo nei pressi di Grindu, provocando un incendio poi spentosi autonomamente. Non si registrano vittime né danni materiali.


Torna alle notizie in home