Ultime indignate dal regno delle banche italiane: Furore cittadino, ops suddito!
di SOLO DI TACCO – Come si può vivere in un paese dove il sistema bancario ricatta lo stato, ricatta le aziende, ricatta i professionisti, ricatta i cittadini e li riduce a sudditi tartassati.
Non credo che neanche nella notte più buia della repubblica si poteva ipotizzare che le banche diventassero un coacervo di prevaricazione, prepotenza, cercando solo la spremitura (neanche a freddo) dei correntisti, che come l’agnello circondato dal branco di lupi, non ha vie di fuga.
Perché sempre in questo paese incredibile, esiste l’obbligo che tutto debba essere tracciato, quindi sei solo contro il cartello (come quello di Medellin) degli istituiti di credito, che non riesco a scrivere con la maiuscola, costretto a piegare la testa, peggio che nel medioevo, a fantascientifiche, immaginifiche, procedure imposte, pena la gogna.
Udite, udite, cari lettori, ce ne sono per ogni gusto:
- Sospendiamo i bonifici ordinari per oltre una settimana… E fare silenzio!
- Ci sono banche che nonostante l’home banking ti obbligano ad aspettare l’autorizzazione del funzionario se fai una distinta di bonifici;
- Ci sono banche che ricevono nostri soldi, ma per problemi tecnici non li fanno uscire dichiarando che il problema è nazionale (?)
- Istituti che dispongono il limite giornaliero e quello mensile sulla base delle disponibilità, peccato che se oggi hai disponibili 100.000,00 euro e il tuo limite è 15.000,00 per aumentarlo, bada bene temporaneamente, a 100.000,00 ci mettono tre giorni e tu dovevi comprare la casa.
Potrei andare avanti all’infinito e le pagine di questo giornale non basterebbero, io non sto discutendo la concessione del credito, argomento su cui ci vorrebbe un intero volume per come è gestito in questo paese, ma voglio semplicemente dire che nonostante si pagano alle banche gabelle incredibili, i servitori dei nostri depositi non sono loro, ma al contrario da clienti siamo stati ridotti a sudditi. Provate a ritirare 3.000,00 euro in contanti e sentirete lo stesso silenzio che nel film di Cetto La Qualunque accadde per la richiesta della fattura.
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