Valditara attacca le proteste: “Violenze e devastazioni nelle scuole”
Il ministro dell'Istruzione rivendica gli interventi sull'edilizia scolastica
Duro affondo del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, contro le manifestazioni studentesche svoltesi oggi in diverse città. Secondo il ministro, i cortei sarebbero stati segnati da episodi di violenza, atti vandalici, insulti e minacce rivolte al governo e alle forze dell’ordine. “Gesti inaccettabili per ogni sincero democratico e che nulla hanno a che vedere con la legittima espressione del dissenso”, ha affermato Valditara, collegando quanto accaduto anche ai danneggiamenti di edifici scolastici verificatisi in occasione di alcune occupazioni.
L’edilizia scolastica
Il ministro ha quindi rivendicato i risultati ottenuti dall’esecutivo sul fronte dell’edilizia scolastica, sottolineando il lavoro svolto insieme agli enti locali per il risanamento e il rinnovamento degli istituti. Un piano che, ha sostenuto, rappresenta “la più grande opera di riqualificazione dell’edilizia scolastica della storia repubblicana”, resa possibile grazie ai fondi del Pnrr, a risorse nazionali e alle misure di semplificazione burocratica adottate dal governo. La chiusa è una stoccata politica rivolta ai contestatori: “Noi costruiamo, altri distruggono”.
Petardi e insulti
Nelle immagini della protesta davanti al Mim si vedono manifestanti insultare e minacciare il ministro e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, lanciare petardi, fumogeni e bombe carta contro le forze dell’ordine e danneggiare la bandiera italiana.
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