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Politica

“Richiesta oscena da 70 miliardi”, Futuro Nazionale fa muro da destra contro Zelensky

L'affondo del movimento del generale Vannacci incalza il governo

di Angelo Vitale -


Settanta miliardi di euro: questa la cifra vertiginosa che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Unione europea.

Un’istanza, quella di Zelensky, che fa imbestialire Futuro nazionale proprio mentre – fa sapere il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci – il Paese è in affanno. Una nota che disegna le difficoltà degli agricoltori, la rabbia degli autotrasportatori e le strette di una manovra finanziaria imminente.

L’affondo di Sasso

In questo scenario si consuma l’affondo di Futuro nazionale. Il deputato vannacciano Rossano Sasso alza un muro da destra auspicando che vi si demoliscano contro le richieste di Kiev. E bolla la richiesta di Zelensky come “oscena”.

L’attacco del deputato vannacciano non risparmia il governo. E liquida la stessa manovra economica come “praticamente inutile” per i problemi reali dei cittadini.

Nessun giro di parole

Una pressione diretta quindi, anche sull’esecutivo. Sasso incalza la premier Giorgia Meloni affinché non si pieghi a quello che definisce il “ricatto” della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

La posizione di Futuro nazionale è un’accetta sui fondi a Kiev. Per fermare subito i finanziamenti per una “guerra che non è la nostra” e lasciare che a pagare siano i “guerrafondai europei”.

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