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Politica

Vince (già) l’astensione: nuovo calo affluenza alle amministrative

I numeri ufficiale al 60%: perso il 5% degli elettori rispetto all'ultima tornata

di Pietro Pertosa -


I dati ufficiali e definitivi sull’affluenza e alle amministrative è un ulteriore “bagno” di sangue. Con cinque punti percentuali in meno, si conferma il trend astensionista dell’elettorato. Cinque anni fa, difatti, l’affluenza alle urne per le amministrative si era attestata al 65 per cento. Adesso il numero degli elettori che, in percentuale, si è recato alle urne non va oltre il sessanta per cento. Un segnale, questo, che è importante e testimonia che la disaffezione ha raggiunto anche gli enti locali.

Affluenza: alle amministrative resta in calo

Profondo rosso, dunque, il bilancio per l’affluenza alle amministrative. Sui territori, nelle città capoluogo, i candidati evidentemente non sono stati capaci di mobilitare più di tanto l’elettorato. I dati del portale Eligendo fotografano il crollo dei votanti. Nella precedente tornata erano stati il 64,91% oggi superano a stento il 60% (60,06%). Il dato peggiore s’è riscontrato in Lombardia con solo il 52,7% degli elettori che ha risposto al richiamo del voto.

Regione per Regione

Un po’ meglio è andata in Veneto: alle amministrative l’affluenza è stata pari al 54,4%. Un dato che registra una flessione però drammatica. All’ultima elezione aveva votato il 63,38% degli aventi diritto. Top invece il dato di Campania e Lazio, rispettivamente al 67,9% e 64,8%. Nel primo caso la flessione è stata minima (68,9%) mentre nel secondo più rilevante (69,2%). Insomma, in attesa di capire chi abbia preso più voti e quali saranno i nuovi sindaci c’è già un sicuro vincitore: l’astensione.


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