L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Sport

“Viva Fiorenza” A Bruxelles la prima mostra sul calcio storico fiorentino

di Redazione -


di Sen. Susanna Donatella Campione
Componente commissione cultura

Il 14 aprile, a Bruxelles, all’interno del Parlamento europeo, si è aperta la prima mostra dedicata al calcio storico fiorentino. Si tratta di un evento senza precedenti, organizzato dall’europarlamentare Francesco Torselli e dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, che testimonia come la valorizzazione delle tradizioni culturali superi ogni barriera politica.

«La mostra “Viva Fiorenza”, in programma fino al 16 aprile negli spazi del Parlamento europeo, rappresenta un’occasione significativa per riaffermare, anche in Europa, il valore profondo dell’identità italiana e delle sue tradizioni. Portare a Bruxelles un simbolo così radicato nella storia di Firenze significa ribadire con forza l’importanza delle nostre radici culturali, troppo spesso trascurate in favore di visioni omologanti.

“Viva Fiorenza” è una iniziativa bipartisan che consente di raccontare e difendere una tradizione unica, offrendo un viaggio immersivo nel calcio storico fiorentino e nel suo significato autentico per la comunità. Un messaggio che richiama concetti fondamentali come identità e tradizione ma anche cultura, intesa come patrimonio vivo da custodire e tramandare».

Le origini del calcio storico affondano nel Rinascimento e trovano una delle testimonianze più celebri nel 1530, durante l’assedio di Firenze da parte delle truppe imperiali di Carlo V: in segno di sfida, i fiorentini organizzarono una partita in Piazza Santa Croce, dimostrando fierezza e coraggio. Da allora, questa disciplina è rimasta uno dei simboli più autentici della città che rivendica la nascita del gioco del calcio, come confermato dall’Accademia della Crusca che nel 1612 lo definì’ “Un gioco antico proprio di Firenze”.

Il calcio storico fiorentino è un gioco che unisce elementi del calcio, del rugby e della lotta libera. Si disputa tra quattro squadre che rappresentano i quartieri storici della città – Bianchi di Santo Spirito, Azzurri di Santa Croce, Rossi di Santa Maria Novella e Verdi di San Giovanni – su un campo sabbioso allestito tradizionalmente proprio in Piazza Santa Croce. Ogni squadra è composta da ventisette giocatori e l’obiettivo è segnare più “cacce” (punti) portando la palla nella rete avversaria.

La sua particolarità risiede nell’ intensità fisica: sono consentiti placcaggi, spinte e scontri diretti, rendendo la partita un vero e proprio spettacolo di forza e strategia. Allo stesso tempo, esistono regole precise e una struttura codificata che disciplinano il confronto, mantenendo un raro equilibrio tra tradizione e organizzazione.

Il corteo storico, che accompagna ogni partita, è composto da oltre cinquecento personaggi che sfilano in abiti rinascimentali, a riaffermare le origini antiche del gioco.

Ancora oggi, il calcio storico fiorentino è molto più di una competizione sportiva: è una rievocazione storica, un rito collettivo che continua a vivere nel cuore dei fiorentini, affascina i visitatori di tutto il mondo e che da oggi, nel cuore delle istituzioni europee, rappresenta un simbolo identitario che nessuna globalizzazione può cancellare.


Torna alle notizie in home