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Esteri

Board Gaza, solo tre ore: Trump vola in Georgia

L'urgenza di raggiungere lo Stato, terreno politico cruciale per i repubblicani nelle prossime elezioni di midterm

di Angelo Vitale -


Alle 15 ora italiana, le 9 a Washington, il via della prima riunione del Board of Peace voluto da Donald Trump per la ricostruzione di Gaza.

Il vertice è programmato per sole tre ore, con un’agenda concentrata e tempi molto stretti. L’obiettivo principale, illustrare un’accelerazione sulla ricostruzione di Gaza e stabilizzare la situazione post-conflitto.

I presenti

Tra i presenti, oltre al presidente ungherese Orban e la commissaria europea Dubravka Suica, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, unico membro di un governo europeo al tavolo. In più, molti delegati tecnici. Fa rumore la decisione finale del Vaticano di non inviare un suo rappresentante.

Subito dopo, Trump volerà in Georgia per visitare aziende e partecipare a un evento politico-elettorale.

Gli obiettivi e il ritmo serrato

La prima sessione ufficiale del Board of Peace si apre con un’agenda concentrata su finanziamenti, governance e sicurezza. Il vertice, per tre ore, un tempo limitato.

L’obiettivo dichiarato è avviare un piano di ricostruzione rapido per Gaza, evitando i ritardi tipici delle procedure multilaterali tradizionali.

Gli impegni

Trump ha annunciato impegni finanziari plurimiliardari per la ricostruzione di Gaza, sebbene i dettagli operativi e i meccanismi di controllo siano ancora da definire.

Il Board nasce come struttura parallela o complementare ai tradizionali canali multilaterali. L’approccio veloce sottolinea la volontà della Casa Bianca di mostrare risultati concreti in tempi brevi, senza attese burocratiche.

L’urgenza di volare in Georgia

Terminata la riunione di tre ore del Board of Peace, Donald Trump si dirigerà verso Rome, nel nord‑ovest della Georgia, per un evento pomeridiano in un’acciaieria locale.

La Casa Bianca ha indicato che il presidente parlerà di economia, costo della vita e politiche di “affordability” per i lavoratori statunitensi, secondo i piani diffusi prima della partenza.

La Georgia, terreno politico cruciale in vista delle elezioni di medio termine di quest’anno, con una speciale contesa nella 14esima circoscrizione, vacante dopo le dimissioni della repubblicana Marjorie Taylor Greene.

La deputata dimissionaria, un nervo scoperto del presidente Usa che solo poche ore fa la definiva una “traditrice”. Alla fine dell’anno scorso, tra i due un litigio pubblico dopo il suo sostegno alla pubblicazione degli Epstein files. Da Trump, poche ore fa, toni sprezzanti: “Dicono tutti che vincerà in Georgia chiunque io indichi”.


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