Incendio nel settore ospiti durante il derby di Belgrado tra Stella Rossa e Partizan
Brucia la curva dei tifosi del Partizan durante lo storico derby con la Stella Rossa.
Il più recente Večiti derbi, il derby eterno, di Belgrado tra Stella Rossa e Partizan, ha confermato ancora una volta la sua fama di partita ad altissima tensione. L’incontro, già carico di rivalità sportiva e identitaria, è stato segnato da un episodio che ha fatto il giro d’Europa, un incendio divampato nel settore ospiti occupato dai tifosi del Partizan, con la gara sospesa per diversi minuti.
L’incendio nella curva del Partizan
L’episodio è avvenuto subito dopo il gol del 2–0 della Stella Rossa, momento che ha acceso ulteriormente gli animi sugli spalti. Nel settore bianconero si sono viste fiamme alte e sedili in plastica bruciare, generando una colonna di fumo che ha invaso parte del campo.
L’arbitro ha immediatamente interrotto la partita, mentre i vigili del fuoco intervenivano per domare l’incendio. L’operazione è durata oltre dieci minuti, ma ha permesso di riportare la situazione sotto controllo senza feriti gravi. Una volta ripreso il gioco, la Stella Rossa ha consolidato il risultato, chiudendo il match sul 3–0.
L’origine delle fiamme è stata attribuita ai tifosi del Partizan, che avrebbero incendiato alcuni materiali presenti nel settore. Le immagini diffuse mostrano chiaramente la combustione dei seggiolini e l’uso di fumogeni e torce, elementi purtroppo frequenti nelle coreografie più estreme delle due tifoserie.
Una rivalità che va oltre il calcio
Il derby di Belgrado non è una partita come le altre. È un confronto che affonda le radici nella storia politica, sociale e culturale della Serbia. La Stella Rossa, tradizionalmente percepita come club popolare e patriottico, e il Partizan, legato alle istituzioni militari dell’ex Jugoslavia, rappresentano due identità contrapposte che si riflettono anche nelle rispettive tifoserie: Delije e Grobari.
Questa rivalità non si limita al campo, è un fenomeno urbano, sociale e generazionale. Ogni derby è un rituale collettivo, un’esibizione di appartenenza che spesso sfocia in eccessi.
Scontri e incidenti del passato: una lunga lista
Gli episodi di violenza non sono una novità. Negli ultimi vent’anni, il derby di Belgrado è stato teatro di:
Guerriglie urbane tra gruppi organizzati prima e dopo le partite. Scontri diretti sugli spalti, con lanci di oggetti, invasioni di campo e interventi massicci della polizia. Coreografie estreme, con uso di centinaia di torce e fumogeni, spesso oltre i limiti consentiti. Incidenti gravi, come il derby del 2013, quando il match fu sospeso per violenze tra tifosi e forze dell’ordine, o quello del 2017, segnato da un’aggressione interna tra gruppi rivali della stessa tifoseria.
Questi episodi hanno contribuito a costruire la reputazione del Večiti derbi come uno dei derby più pericolosi e imprevedibili al mondo, un evento in cui la passione calcistica convive con un clima di tensione permanente.
Un derby che resta un simbolo
Nonostante tutto, il derby di Belgrado continua a essere un appuntamento centrale per il calcio balcanico. La sua intensità, la sua atmosfera e la sua storia lo rendono un evento unico, capace di attrarre tifosi, media e curiosi da tutta Europa.
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