Un'altra guerra ci porterà nuovi rincari: come fare per risparmiare e non cedere allo scoramento
Salvare la pensione: missione…possibile. C’è poco da disperarsi, bisogna agire. Un’altra guerra è arrivata e il conto lo pagheremo noi, questo ormai è chiaro. Ma non si può cedere allo scoramento né alla rassegnazione. Si può fare sempre qualcosa. Si deve, anzi, agire. E si può anche provare a risparmiare. Perché l’obiettivo primario è arrivare a fine mese e, possibilmente, riuscire a mettere qualcosina da parte. La parola chiave è una sola: informarsi. A volte fare una domanda in più può consentirci di trovare una soluzione alla quale non avevamo pensato. E che potrebbe aiutarci a far quadrare il bilancio senza dover fare troppe rinunce. Salvare la pensione: missione…possibile.
Salvare la pensione: una missione possibile
Il primo tema da affrontare riguarda, senza dubbio, le bollette. L’energia e i suoi costi, ormai da qualche anno, ci fanno girar la testa. E avremmo dovuto già prepararci alla buriana. La lezione, dopo quello che è successo tra Russia, Ucraina ed Europa, l’abbiamo imparata. Tante famiglie hanno deciso di cambiare operatore. Bisogna stare sul pezzo. Cercare, girare, chiedere, domandare. Ogni azienda proporrà tariffe e piani che sembrano rivoluzionari e decisivi. Si deve, però, capire se quelle proposte, effettivamente, si adattano ai nostri bisogni. È necessario, inoltre, ricordarsi dei bonus che sono stati messi a disposizione proprio dei più anziani e fragili. Soprattutto per le utenze energetiche. Gli over 75 godono del regime tutelato e delle tariffe più abbordabili fissate da Arera, l’autorità per le reti e l’energia. Inoltre, per chi vanta un Isee inferiore o pari a 9.796 euro, e capita a tanti pensionati con la minima, lo “sconto” risulta operativo già in bolletta.
Dal telefonino al Canone Rai, cosa c’è da sapere
Ci sono, poi, anche altri fronti di spesa che, informandosi un po’, possono essere limato. A cominciare dal telefonino. Molti operatori offrono sconti e tariffe sociali a chi ha più di 75 anni e un Isee inferiore a 8.113,23 euro. Basta chiedere per capire se il proprio operatore concede queste agevolazioni o, nel caso, decidere di cambiarlo. E poi c’è la questione delle tasse. Che pesano, per tutti. Ma che gli anziani possono trovare un po’ meno ingombranti. Gli over 75, per esempio, possono ottenere, chiedendolo, l’esonero dal pagamento del Canone Rai. I requisiti per ottenere l’agevolazione prevedono un reddito annuo inferiore agli 8mila euro e la domanda va presentata direttamente all’Agenzia delle Entrate. Occorre, poi, informarsi bene al Comune. Già, perché molti enti locali prevedono alcune agevolazioni nel pagamento dei tributi locali. Ogni Comune, però, va per sé e non esiste una normativa nazionale che armonizzi per tutti queste misure. Una passeggiata in Municipio potrebbe aiutarci a chiarire le idee e, magari, a risparmiare.
Bonus da segnarsi in agenda
Non è ancora finita. Perché ci sono tanti bonus che potrebbero aiutarci a risparmiare sulle spese straordinarie. Dai bonus mobili e fino alle agevolazioni verdi. Occorre aggiornare la propria agenda e tenere sotto controllo tutte le date per la presentazione di domande e richieste dal momento che molte di queste sono strutturate sul modello del click-day. L’aiuto di professionisti del settore, a cominciare dai centri di assistenza fiscale, potrebbe rivelarsi utile e decisivo per risparmiare e accedere, effettivamente, ad aiuti che possono risultare di fondamentale importanza in un momento delicato come quello che ci ritroviamo a vivere.
Farmaci generici e spesa oculata
La prudenza non è mai troppa e l’informazione mai abbastanza. Ci sono pochi trucchi da tenere presente anche per le spese di tutti i giorni. In farmacia, per esempio, chiediamo i medicinali generici. Sono gli stessi principi attivi ma il costo è decisamente minore rispetto ai tradizionali. Resta inteso, però, che le ristrettezze causate dalla guerra potrebbero incidere, come hanno dichiarato a più riprese gli esperti del settore e numerosi analisti, pure sulla farmaceutica. Al supermercato preferiamo acquisti mirati. È sempre meglio evitare di comprare alimenti in eccesso che poi finirebbero in pattumiera. Oggi più che mai. Non è un tirare la cinghia, ma un approccio più consapevole agli acquisti. Anche in questo caso bisogna informarsi, girare e chiedere. Ci sono tante offerte diverse e, talora, ci si può imbattere in preziose occasioni anche dove non ci si aspetterebbe di trovarle. Frequentare i piccoli negozi potrebbe riservare sorprese, per chi vive in zone discoste dal centro e dalle grandi città potrebbe rappresentare un’opportunità quella di andare a comprare direttamente dai produttori. Prendete il caso dell’olio d’oliva. Già quattro italiani su dieci lo comprano “in loco”. A prezzi che risultano, spesso, concorrenziali rispetto a quelli imposti dalla grande distribuzione. Un’abitudine che potrebbe riportarci pure a mangiare più sano.
Fare il pieno oggi, dribblare i rincari di domani
Infine il capitolo benzina. O diesel. Un consiglio utile potrebbe essere quello di fare il pieno. Togliersi il pensiero ora, prima che il prezzo dei carburanti possa ulteriormente crescere dissanguando il nostro portafogli. Anche se si utilizza l’auto per piccoli spostamenti o se la si usa davvero poco. Farsi una scorta, in tempi duri come questi, potrebbe non rappresentare un’idea così cattiva. Un piccolo investimento, se volete, per stare più sereni e senza l’assillo quotidiano delle fluttuazioni dei prezzi alla pompa. L’importante è tenere ben presente che i rincari non si fermeranno presto. Ma che cedere alla disperazione o alla paura sarebbe controproducente. Perderemmo lucidità, spenderemo di più presi dall’ansia. Bisogna restare calmi. E chiedere, informarsi, girare. Piuttosto che stare attaccati alla tv a sentirsi snocciolare brutte notizie. Salvare la pensione è una missione possibile. Basta agire.