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Food

Pasqua in tavola, colombe d’autore e uova di cioccolato che raccontano un territorio

di Simone Pasquini -

BAULI PRODUZIONE COLOMBA COLOMBE INDUSTRIA ALIMENTARE


A Pasqua il banco del dolce si trasforma in un piccolo teatro, dove il pubblico cerca rassicurazione e chi produce cerca credibilità, e l’unica prova che resta, alla fine, è quella del coltello che entra nell’impasto e dell’odore che sale appena la fetta si apre.

Colomba di Pasqua a Saluzzo: Prete e la grammatica del lievito madre

Massimiliano Prete, nel laboratorio di Saluzzo, lavora la colomba come un esercizio di pazienza, affidando alla lievitazione naturale e al lievito madre la struttura e la fragranza, poi chiude con una glassa che dà croccantezza e profumo, e quando cambia registro, sostituendo l’arancia con l’albicocca candita e tenendo il punto con un fondente deciso, resta dentro una grammatica pulita, dove la variazione serve a spostare il carattere e non a mascherare l’impasto.

Uova di Pasqua in Piemonte: Giraudi e il cioccolato che parla prima di rompersi

In Piemonte, a Castellazzo Bormida, Giraudi tratta l’uovo come un oggetto che deve parlare prima di rompersi, con cacao fine, frutta secca tostata in casa e lavorazioni che insistono sulla materia e sulla superficie, tra edizioni speciali costruite su percentuali precise e uova decorate a mano che portano la primavera sul guscio; qui la sorpresa è spesso un dettaglio di equilibrio, un gioco tra dolcezza e intensità, pensato per chi vuole riconoscere il cioccolato e non soltanto celebrarlo.

L’uovo di Pasqua stagionato di Ludovici: quando il territorio entra nel cioccolato

A Frascati, ConTatto sposta la Pasqua in un luogo concreto, la grotta del ristorante, dove Luca Ludovici affina e conserva come si faceva prima che la cucina diventasse una posa, e da quella grotta fa nascere un uovo fondente stagionato per amplificare la persistenza aromatica, con una superficie che richiama il tufo e un interno che rompe il registro infantile, perché la sorpresa entra nel territorio gastronomico, tra agrume lavorato e sapidità, con un’idea che somiglia a una visita guidata dentro il suo ecosistema.

Colomba e Pasqua in Campania: Faiella e il repertorio del lievito madre

In Campania, a San Marzano sul Sarno, Vincenzo Faiella costruisce la colomba come un repertorio, tenendo fermo il centro dell’impasto, con lievito madre autoprodotto e una selezione rigorosa di ingredienti, poi aprendo a interpretazioni che cambiano profumo e tono, dal caffè agli agrumi, dalle spezie al dialogo tra zabaione e amarena, con la stessa cura di chi sa che la fantasia, in pasticceria, ha senso soltanto quando resta leggibile.

Il Tiramisù in colomba di Pasqua: Loison e la memoria del primo morso

Loison, a Costabissara, prende il Tiramisù e lo traduce nel linguaggio più esigente del lievitato, lavorando su farcitura e copertura per restituire zabaione e caffè come presenza continua, e affidando alla finitura l’idea di un chiaro scuro tra cioccolato bianco, fondente e cacao; attorno c’è un lavoro di confezione che dichiara territorio e disegno, ma il punto, qui, resta uno, quello che si sente al primo morso, quando capisci se il dolce regge la memoria e insieme la supera.

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