Trump “saluta” la Groenlandia e fa tremare (di nuovo) la Ue
Il post del tycoon riapre il dibattito sul futuro dell'isola e lo fa nel momento peggiore per Bruxelles
“Hello Greenland”, Trump torna a smanettare con l’intelligenza artificiale e, stavolta, fa tremare la vecchia Europa e la sua pervicace volontà di non cedergli la Groenlandia. Un’immagine, pubblicata dal presidente Usa sul suo social di Truth, riporta Bruxelles a riconsiderare una vicenda che sembra archiviata. Ma che invece, con ogni evenienza, è stata soltanto messa in standby dalla Casa Bianca. In attesa di risolvere l’impasse con l’Iran. Che sta tenendo l’America, e il mondo, col fiato sospeso.
Trump e le mire sulla Groenlandia
Non è un mistero che Trump non abbia mai abdicato alle sue mire sulla Groenlandia. E che le esercitazioni dei Paesi europei sull’isola abbiano mandato un segnale. Recepito ma solo in parte dalla Casa Bianca. L’Europa non ha intenzione di cedere territorio. La Danimarca, che ha la sovranità sull’isola, non vuole lasciarne agli americani il controllo. Il fronte di scontro è destinato a riaccendersi. L’Ue dovrà fare appello a tutta la sua calma. O, forse, dovrebbe iniziare a sbuffare per farsi rispettare dal tycoon.
Perché gli Usa vogliono l’isola di ghiaccio
Trump vuole la Groenlandia perché, col riscaldamento globale e lo scioglimento delle calotte artiche, la rotta polare torna al centro della logistica mondiale. Si tratta di un’autostrada, vera e propria, in grado di connettere il mondo, dall’Asia all’America attraversando l’Europa, in poco tempo. E con un’efficienza straordinaria. Chi la controlla, con ogni evidenza, controllerà gli “stretti di Hormuz” del futuro. Cina, Russia e America sono già in lizza. L’Europa dovrà rilanciare. O almeno dovrà provarci. Nel momento peggiore. Quello della crisi energetica, delle risposte che non arrivano, delle guerre che non finiscono mai.
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