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Giornata della memoria delle vittime di mafia, Don Ciotti: “Speranza che non si arrende”

di Eleonora Ciaffoloni -


“La memoria non è un gesto solitario, ma un impegno condiviso”. È attorno a questo principio che si celebra la XXXI Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, promossa da Libera e ospitata quest’anno a Torino. L’appuntamento, che ricorre ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, rappresenta uno dei momenti più significativi nella lotta civile contro le mafie.

Giornata del ricordo delle vittime di mafia, il programma

La giornata si apre con un corteo nazionale che attraversa il centro cittadino, da piazza Solferino fino a piazza Vittorio Veneto. Qui, a partire dalle ore 11, prende il via uno dei momenti più toccanti: la lettura dei 1.117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Un elenco lungo e doloroso che comprende cittadini comuni, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti e amministratori locali, uccisi per aver svolto il proprio dovere o per essersi opposti alla criminalità organizzata.

A chiudere la manifestazione sarà l’intervento di Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che nei giorni precedenti ha incontrato i familiari delle vittime, ribadendo con forza il diritto alla verità e alla giustizia. “Siamo la memoria che cammina, siamo la speranza che non si arrende”, ha dichiarato, sottolineando come l’assenza di verità riguardi ancora una larga parte dei casi.

Ampia anche la copertura mediatica garantita dalla Rai, che dedica alla giornata uno speciale palinsesto tra televisione, radio e piattaforme digitali. In particolare, lo Speciale Tg3 seguirà in diretta i momenti centrali della manifestazione, mentre RaiNews24 offrirà aggiornamenti e approfondimenti per tutta la mattinata.

Numerose le voci istituzionali presenti. Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato il valore simbolico dell’evento per la città, mentre il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha ricordato come la lotta alla criminalità debba diventare un patrimonio comune, oltre ogni divisione politica.

Nel pomeriggio sono previsti incontri e seminari dedicati a scuole e associazioni. Una giornata che unisce memoria e impegno, ribadendo che la costruzione della legalità passa dalla responsabilità collettiva.


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