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Economia

Olimpiadi, Roberto Daneo (WePlan): “Milano-Cortina 2026 modello replicabile per i grandi eventi”

di Marco Montini -


Per il cofondatore di WePlan: “La sinergia tra Istituzioni nazionali e enti locali, il coordinamento tra sedi diverse e la gestione dei flussi di stakeholder sono esempi concreti di best practice trasferibili ad altri progetti”

A pochi giorni dalla chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, è tempo di bilanci sull’organizzazione della competizione a cinque cerchi. WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i mega-eventi, ha analizzato risultati e prospettive. Fondata da Roberto Daneo e Giorgio Re, WePlan ha contribuito a progetti di successo, tra cui Expo 2030 Riyadh, Milano Cortina 2026, Expo 2020 Dubai, Matera 2019 e la Ryder Cup 2022. A conclusione dei Giochi, dunque, L’identità ha chiesto al cofondatore Roberto Daneo di valutare nel merito l’esperienza italiana, i modelli organizzativi che potrebbero essere replicati nel nostro Paese e le criticità su cui riflettere in vista di futuri eventi.

Quali considerazioni emergono a margine delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026? 

“Milano Cortina 2026 ha dimostrato ancora una volta che l’Italia sa organizzare eventi di livello mondiale, con una capacità di accoglienza e un’attenzione ai dettagli che hanno colpito atleti, spettatori e istituzioni internazionali. Il modello diffuso delle Olimpiadi che avevamo descritto nel dossier di candidatura, distribuendo le sedi di gara tra le località più iconiche dell’arco alpino italiano, ha funzionato molto bene anche dal punto di vista operativo, garantendo esperienze omogenee per gli atleti e grande entusiasmo tra il pubblico”. 

Dottor Daneo, secondo Lei quali sono stati i punti di forza e le criticità? 

“Dai Giochi emergono lezioni preziose e strumenti utilizzabili per le future candidature italiane, non solo sportive ma anche culturali o espositive. La sinergia tra Istituzioni nazionali e enti locali, il coordinamento tra sedi diverse e la gestione dei flussi di stakeholder sono esempi concreti di best practice che possiamo trasferire ad altri progetti. Il sistema diffuso ha comportato anche sfide logistiche, in particolare per i trasferimenti tra le diverse sedi di gara; alcune criticità andranno approfondite, ma nel complesso l’assetto organizzativo ha funzionato a conferma di un modello efficace e ben strutturato”. 

Dottor Daneo, a suo giudizio, che ruolo hanno esercitato i Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 nel rafforzare l’immagine dell’Italia? 

“Il record di medaglie conquistate ha dato una grande spinta all’orgoglio nazionale e alla percezione del nostro Paese. Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 hanno dimostrato come la massimizzazione dell’uso di impianti esistenti, l’efficienza organizzativa e l’attenzione all’esperienza di atleti e spettatori possano convivere in un grande evento, aprendo la strada a un approccio strategico replicabile anche in altri contesti di portata internazionale”.


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