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Esteri

Iran, la Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli coinvolti nella guerra

di Eleonora Ciaffoloni -


La Spagna ha assunto una posizione netta rispetto all’operazione militare contro l’Iran, prendendo le distanze dall’intervento guidato da Stati Uniti e Israele. Il governo di Madrid ha infatti deciso non solo di negare l’utilizzo delle basi militari di Rota e Morón, ma anche dichiudere il proprio spazio aereo a tutti i velivoli coinvolti nelle operazioni.

Il provvedimento, riportato da fonti governative e militari e rilanciato dal quotidiano El País, riguarda un ampio spettro di mezzi. Non solo gli aerei direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto logistico, come le aerocisterne utilizzate per il rifornimento in volo, anche se dislocate in Paesi terzi.

La Spagna chiude lo spazio aereo, Sanchez: veto totale

A chiarire la linea politica è stato il premier Pedro Sánchez, intervenuto davanti al Parlamento. Il capo del governo ha spiegato che Madrid ha respinto tutti i piani di volo collegati all’operazione militare, definita “priva di legittimità internazionale”. Il veto è quindi totale e include qualsiasi attività aerea connessa agli attacchi. Senza eccezioni operative, salvo situazioni di emergenza in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio.

Nonostante questa chiusura dello spazio aereo, la Spagna continua a rispettare gli accordi bilaterali con Washington per quanto riguarda le missioni non legate al conflitto. Restano quindi attive le operazioni logistiche statunitensi in Europa. Inoltre, il centro di controllo aereo di Siviglia continua a fornire assistenza tecnica alla navigazione per voli che, pur non entrando nello spazio aereo spagnolo, transitano nell’area dello Stretto di Gibilterra.

Tra questi rientrano anche missioni particolarmente complesse. Come quelle dei bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, negli Stati Uniti, colpiscono obiettivi in Iran e rientrano senza scali dopo voli di oltre 30 ore.

La scelta di Madrid arriva al termine di settimane di confronto diplomatico con Washington. Questa è motivata dall’assenza di un mandato internazionale, né da parte dell’Onu, né della Nato o dell’Unione Europea. Questa posizione ha già portato al ritiro dal territorio spagnolo di diversi aerei cisterna statunitensi, fondamentali per le operazioni offensive.


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