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Lo spettro di Epstein aleggia sul viaggio di Carlo negli Usa

Sarà rafforzata la risposta delle forze dell'ordine alla pubblicazione dei dossier sul finanziere pedofilo

di Ernesto Ferrante -


Re Carlo non è intenzionato a vedere i familiari delle vittime di Jeffrey Epstein. Il sovrano britannico si recherà negli Usa dal 27 al 29 aprile per incontrare il presidente Donald Trump. Carlo e Camilla hanno dichiarato all’agenzia di stampa Pa che durante il viaggio non avranno un faccia a faccia con chi ha subito le angherie del finanziere pedofilo. Gli imbarazzanti legami con Epstein hanno causato gravi conseguenze alla famiglia reale, soprattutto a seguito delle rivelazioni riguardanti il fratello del re, Andrea Mountbatten-Windsor.

La richiesta di Ro Khanna al sovrano britannico

Il 30 marzo, il deputato statunitense Ro Khanna ha scritto al monarca chiedendogli di ascoltare personalmente le vittime. Ma finché le indagini della polizia britannica sono in corso, è impossibile per la coppia farlo, soprattutto dopo che Andrea e Lord Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, sono stati arrestati in relazione al caso e poi rilasciati. Da parte loro, i familiari di Virginia Giuffre, che per prima denunciò il caso Epstein, accusando l’ex principe di averla aggredita sessualmente, hanno fortemente esortato re Carlo III a riconsiderare la sua posizione.

I familiari delle vittime di Epstein

I parenti di Giuffre – morta suicida il 25 aprile 2025 – alla Bbc hanno detto di sperare “che il dialogo con le vittime e le loro famiglie continui a stimolare un’azione decisa da parte del governo britannico contro i complici di Jeffrey Epstein”. “La visita di re Carlo III giunge in un momento profondamente personale per la nostra famiglia”, si legge in una nota. “Il suo arrivo avviene appena due giorni dopo il primo anniversario della morte della nostra cara sorella , Virginia Roberts Giuffre”, prosegue il documento.

Nel frattempo, il National Police Chiefs’ Council, che coordina il lavoro dei capi della polizia in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, ha fatto sapere che rafforzerà la risposta delle forze dell’ordine alla pubblicazione dei “dossier Epstein” ed esaminerà “l’entità, la portata e la natura di eventuali reati di violenza contro donne e ragazze sul suolo britannico contenuti nei dossier”.


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