Salerno Letteratura Festival: il tributo ad Alfonso Gatto
Dal 13 al 20 giugno prossimi, il centro storico di Salerno tornerà a trasformarsi in un grande fucina culturale con la quattordicesima edizione di Salerno Letteratura, manifestazione che quest’anno sceglie di rendere omaggio ad Alfonso Gatto attraverso un titolo forte e rappresentativo: “Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti”.
Non un tributo celebrativo, ma un invito a riflettere sul presente partendo dall’eredità civile e poetica dello scrittore salernitano.
Il verso scelto dagli organizzatori richiama infatti l’idea di una coscienza vigile, capace di osservare il tempo contemporaneo senza lasciarsi travolgere dalle sue contraddizioni.
In questo scenario la parola letteraria assume il ruolo di “strumento critico”, occasione di confronto e forma di resilienza culturale.
Salerno Letteratura Festival: lo svolgimento della manifestazione
La manifestazione coinvolgerà per otto giorni piazze, cortili e spazi storici della città, confermando la vocazione del festival a creare un dialogo diretto tra autori e pubblico.
Ad aprire il programma sarà Erri De Luca, protagonista della prolusione inaugurale.
Accanto a lui arriveranno numerosi ospiti del panorama culturale nazionale e internazionale, tra cui Goffredo Buccini, Stefano Bartezzaghi, Valeria Parrella, Emanuele Trevi, Rachel Kushner e Brian Evenson.
L’edizione 2026 punterà con fermezza anche sull’analisi dell’attualità politica e sociale.
Tra gli incontri più attesi figurano quelli dedicati al linguaggio pubblico, alle trasformazioni della politica contemporanea e all’uso della storia come strumento di propaganda.
Ampio spazio sarà riservato inoltre ai temi della comunicazione e del rapporto tra informazione e potere, con lezioni e dialoghi affidati a studiosi, giornalisti e saggisti. Confermate le sezioni “Classica” e “Filosofia”, ormai tra i segmenti più seguiti del festival.
Un percorso che negli anni ha confermato l’interesse del pubblico verso incontri capaci di intrecciare pensiero antico e questioni contemporanee. Torneranno anche i tradizionali tributi ai grandi autori, costruiti attraverso una formula che unisce approfondimento critico e lettura scenica.
Oltre Alfonso Gatto
Oltre ad Alfonso Gatto, saranno ricordati anche Benedetto Croce, Ingeborg Bachmann e Fabrizia Ramondino. La parte teatrale dedicata alla Bachmann sarà affidata ad Elena Bucci, presenza ormai abituale della rassegna.
Anche quest’anno il festival ospiterà i finalisti del Premio Strega, offrendo in questo modo l’occasione di incontrare alcuni dei protagonisti della narrativa contemporanea del nostro Pease.
Accanto agli appuntamenti principali troveranno spazio anche il Premio Salerno Libro d’Europa, il Premio Demetra e il Premio Letteratura d’Impresa, iniziative pensate per rafforzare il dialogo tra cultura, dimensione internazionale e mondo professionale.
A rappresentare visivamente questa edizione sarà una sveglia vintage degli anni Venti e Trenta, ideata dal grafico Giuseppe Durante.
Una immagine che richiama il tema della veglia e dell’attenzione evocato dal verso di Gatto.
La sveglia diventa, in questo modo, metafora di una chiamata collettiva alla presa di coscienza e alla consapevolezza: interrompere il torpore, recuperare uno sguardo lucido sul presente e riconoscere nella cultura uno spazio ancora capace di creare comunità e meraviglia.
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