”Il termometro della Serie A”
Una nuova rubrica per i nostri lettori, "IL TERMOMETRO DELLA SERIE A". Ogni settimana 3 partite in evidenza
Ogni giornata di campionato vi raccontiamo velocemente le tre prestazioni in evidenza: 31° Giornata di Serie A
SALE → squadra sorpresa in positivo
STABILE → squadra che conferma le attese senza sorprese
SCENDE → squadra deludente
SALE – Napoli
La 31ª giornata di Serie A si chiude con la sfida più attesa del turno. Al Maradona va in scena Napoli‑Milan, un match dal peso specifico enorme con tre punti che possono indirizzare la corsa Champions. I primi 45 minuti scorrono senza particolari sussulti: le due squadre si studiano, mantengono grande equilibrio tattico e non concedono vere emozioni alle rispettive tifoserie. Nella ripresa, dopo i cambi operati da Conte e Allegri, il ritmo si alza e iniziano le prime incursioni verso le aree avversarie. A decidere la partita è proprio uno dei subentrati. Politano, a dieci minuti dal triplice fischio, sorprende Maignan con tiro preciso che regala ai partenopei una vittoria pesantissima. Il Napoli scavalca così i rossoneri, si porta in solitaria al secondo posto e riduce a sette le lunghezze di distanza dalla capolista Inter.
STABILE – Juventus
La squadra di mister Spalletti parte subito con il piede sull’acceleratore e impone fin dai primi minuti un ritmo altissimo. Il Genoa fatica a contenere la pressione e l’intensità dei bianconeri, che come spesso accade prendono rapidamente il controllo del gioco. Il vantaggio arriva quasi immediatamente grazie a Bremer, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva. Passano pochi minuti e McKennie firma il raddoppio, indirizzando la partita. Nella ripresa il Genoa prova a reagire alza il baricentro e conquista un rigore che potrebbe riaprire il match. Dal dischetto però Martin si fa ipnotizzare da Di Gregorio, subentrato a Perin uscito per una contrattura al polpaccio. Nel frattempo, una tegola colpisce Spalletti già nel riscaldamento: Vlahovic avverte un fastidio al polpaccio e rientra negli spogliatoi, lasciando più di una preoccupazione in vista dei prossimi impegni di Serie A.
SCENDE – Roma
L’Inter di Chivu mette un altro mattone pesante sulla corsa al titolo, allungando nuovamente in classifica grazie al roboante 5‑2 rifilato alla Roma a San Siro. L’avvio è travolgente, dopo appena sessanta secondi Lautaro firma il vantaggio, indirizzando subito la serata. La Roma però non resta a guardare e trova il pareggio con Mancini, ma prima dell’intervallo Calhanoglu rimette i nerazzurri davanti con una conclusione precisa degna di applausi. La ripresa è un monologo interista. In apertura Lautaro allunga sul 3‑1 sfruttando una ripartenza perfetta, poi Thuram per il 4‑1. C’è gloria anche per Barella, che firma il quinto gol dei padroni di casa. Nel finale Pellegrini accorcia le distanze fissando il risultato sul 5‑2. Con questo successo l’Inter resta a +7 sul Napoli, consolidando il proprio margine in vetta alla classifica. La Roma esce da San Siro con un campanello d’allarme assordante. Con questa tenuta difensiva e questa discontinuità, la corsa alle coppe europee rischia di complicarsi seriamente. La classifica di Serie A scotta sempre di più per mister Gasperini
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