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Attualità

“Eretici”, il coraggio del pensiero libero contro il conformismo contemporaneo

di Redazione -


di ROBERTO GIULIANO

Con Eretici. (edito da LuoghInteriori Edizioni) Dal virus al clima, dal linguaggio al sesso, la lotta alle eresie al tempo della correttezza politica, Salvatore Di Bartolo firma un’opera intensa e provocatoria che si distingue per lucidità e coraggio intellettuale. In un panorama culturale spesso appiattito su posizioni prevedibili, il libro si impone come una voce fuori dal coro, capace di riaprire il dibattito su temi cruciali del nostro tempo. L’opera si è aggiudicata lo scorso ottobre il prestigioso Premio Letterario Castello per la sezione saggistica, distinguendosi tra numerosi lavori in concorso.

Fin dalla prefazione di Vittorio Sgarbi, il lettore viene introdotto a una riflessione ampia e ambiziosa: la difesa del pensiero critico come baluardo contro ogni forma di omologazione. L’idea centrale è tanto semplice quanto potente: la figura dell’eretico — ieri perseguitato dall’Inquisizione, oggi marginalizzato dal consenso dominante — rappresenta una risorsa indispensabile per il progresso umano.

Attraverso un efficace parallelo storico, che richiama figure come Giordano Bruno e Galileo Galilei, Di Bartolo costruisce una narrazione coerente e avvincente. Il passato diventa così uno specchio attraverso cui leggere il presente, mettendo in luce dinamiche di esclusione e conformismo che attraversano la società contemporanea.

Uno dei punti di forza del libro è lo stile: chiaro, diretto, capace di coinvolgere anche il lettore non specialista. L’autore riesce a coniugare rigore argomentativo e passione civile, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale: stimolare il dubbio, incoraggiare il confronto, restituire dignità al dissenso. In un’epoca in cui il dibattito pubblico tende spesso alla polarizzazione, Eretici invita invece a recuperare la complessità e il valore del pensiero autonomo.

Particolarmente significativi sono i capitoli dedicati ai grandi temi contemporanei — dal clima alla pandemia, fino al linguaggio e all’identità — affrontati con un approccio critico che non teme di mettere in discussione narrazioni consolidate. Non si tratta di negare, ma di interrogare: ed è proprio in questa tensione verso la ricerca che il libro trova la sua forza più autentica.

Eretici è un saggio che si legge come un manifesto per la libertà di pensiero. Un’opera che invita a non accettare passivamente le verità precostituite, ma a esercitare quello spirito critico che è alla base di ogni società realmente libera. Un libro necessario, capace di lasciare il segno e di alimentare un dibattito tanto urgente quanto inevitabile.


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