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Salute

Medicina estetica precoce, boom trattamenti mini invasivi tra under 30

di Redazione -


Si entra in ambulatorio con anticipo rispetto a qualche anno fa, quando la medicina estetica rappresentava una scelta successiva e quasi difensiva.
Oggi diventa un gesto precoce, quasi ordinario, che accompagna la percezione di sé già prima dei trent’anni.

Il cambiamento si misura nella frequenza delle richieste e nella loro natura, perché la correzione lascia spazio a una manutenzione programmata. Claudia Knyspel, amministratrice di Clinic Medical Beauty, osserva un aumento costante dei trattamenti a fronte di una riduzione degli interventi chirurgici tradizionali.
In Italia il numero complessivo resta stabile, mentre cresce in modo evidente la domanda di soluzioni mini invasive, con una concentrazione significativa tra trentenni e under 30.

Il dato globale rafforza questa lettura.
La survey ISAPS del 2024 registra oltre 17,4 milioni di procedure chirurgiche eseguite da chirurghi plastici e 20,5 milioni di trattamenti non chirurgici. In Italia si contano 891 mila procedure non invasive, dal botulino ai fili di trazione.

All’interno di questo scenario, Clinic Medical Beauty evidenzia un incremento continuo da almeno cinque anni nelle richieste di interventi leggeri.
Le pazienti cercano risultati naturali e tempi di recupero contenuti, mentre le tecnologie attuali consentono di ottenere esiti efficaci con un impatto ridotto. Il lifting tradizionale perde centralità e avanzano tecniche a cicatrice ridotta, insieme all’uso sempre più diffuso di acido ialuronico e lipofilling, che impiega il tessuto adiposo della paziente per riempire e ridefinire i volumi.

La crescita si riflette anche nella struttura del gruppo, che conta 15 sedi sul territorio nazionale e prevede l’apertura di altri 26 centri entro l’anno. Il modello operativo si fonda su un’équipe qualificata, su un’attenzione puntuale alle esigenze individuali e su una selezione rigorosa di prodotti e macchinari, con competenze riconosciute anche a livello internazionale. L’offerta comprende un ampio spettro di trattamenti, tra cui botox, carbossiterapia, rinofiller e filler labbra, mentre sul versante chirurgico si registra un aumento di mastoplastica additiva, rinoplastica, blefaroplastica superiore e minilifting.

Con l’arrivo della stagione calda si intensifica la richiesta di protocolli dedicati alla qualità cutanea. Glow Skin Longevity propone un percorso strutturato che integra più fasi. HydraGlow utilizza una tecnologia che combina detersione, esfoliazione, estrazione, idratazione e protezione antiossidante in un’unica seduta. Il peeling Prx T33 o TMC T33 introduce acido tricloroacetico per una biorivitalizzazione che agisce in profondità evitando l’impiego di aghi. Il dispositivo Dermapen associato a Blast favorisce la penetrazione dei principi attivi, mentre il mantenimento domiciliare prevede l’utilizzo di siero, crema e un integratore a base di coenzima Q10, collagene 2500 mg, acido ialuronico 30 mg, vitamina C, biotina e zinco, sviluppato nei laboratori interni.

Tra le procedure più richieste in primavera si distingue la carbossiterapia, tecnica introdotta negli anni Trenta in ambito vascolare e oggi applicata anche in medicina estetica e dermatologia. Il trattamento consiste nella somministrazione di anidride carbonica attraverso micropunture superficiali mediante un’apparecchiatura certificata che regola flusso, volume e velocità del gas.

L’azione determina una vasodilatazione immediata, con aumento del flusso sanguigno e riapertura dei capillari compressi, favorendo l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione delle scorie metaboliche. Si associa un effetto lipolitico diretto, legato alla dinamica del gas, e un effetto indiretto, mediato dall’attivazione del metabolismo cellulare. L’incremento dell’ossigenazione stimola i fibroblasti e sostiene la produzione di collagene ed elastina, con un miglioramento della compattezza e dell’elasticità cutanea su viso e corpo.


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