GRAVI INDIZI DI REATO – Il “Candyman” di Houston: la doppia faccia di Dean Corll
Dean Corll è stato uno dei serial killer più noti della cronaca americana, attivo tra il 1970 e il 1973 a Houston, in Texas. La sua storia è rimasta a lungo nascosta dietro un’apparenza di normalità, fino a quando una confessione improvvisa ha portato alla luce una serie di omicidi.
Corll è nato il 24 dicembre 1939 a Fort Wayne, nell’Indiana, ed è cresciuto in una famiglia segnata da instabilità e conflitti. Dopo il divorzio dei genitori si è trasferito con la madre in Texas, dove ha lavorato nell’attività di famiglia legata alla produzione di dolciumi. In quegli anni si è costruito un’immagine pubblica tranquilla e disponibile, tanto da essere conosciuto nel quartiere come il “Candy Man”, per l’abitudine di offrire caramelle ai ragazzi.
Dean Corll e il suo modus operandi
A partire dal 1970 ha iniziato a reclutare adolescenti e giovani uomini con metodi apparentemente innocui. Ha utilizzato inviti, passaggi in auto e promesse di piccoli guadagni per attirare le vittime, spesso ragazzi in condizioni di vulnerabilità sociale o familiare. Una volta isolati, questi giovani sono stati sequestrati e uccisi. Le indagini successive hanno ricostruito un modus operandi: Corll ha agito con pianificazione, scegliendo luoghi appartati e utilizzando immobili e aree isolate per nascondere i corpi. Gli omicidi sono stati commessi principalmente tramite strangolamento o con armi da fuoco.
Elemento centrale del caso è stato il coinvolgimento di due complici, David Owen Brooks ed Elmer Wayne Henley, molto giovani all’epoca dei fatti. I due hanno partecipato all’adescamento delle vittime e hanno contribuito a mantenere il segreto per anni, rendendo difficile collegare le sparizioni tra loro. Tra il 1970 e il 1973 si contano almeno 29 omicidi di ragazzi vittime di Corll. I corpi sono stati sepolti in vari luoghi, tra cui un capanno per imbarcazioni e altre aree isolate della città. Per lungo tempo molte delle sparizioni non sono state considerate collegate, anche perché diverse vittime provenivano da contesti difficili e con poca visibilità mediatica.
La svolta nelle indagini
La svolta è arrivata l’8 agosto 1973 quando, durante un litigio, Elmer Wayne Henley ha ucciso Corll con un colpo d’arma da fuoco. Subito dopo ha contattato la polizia e ha fornito una confessione dettagliata. Questa ha permesso di ricostruire l’intera catena di omicidi e di scoprire i luoghi di sepoltura. Il caso ha avuto un forte impatto sulla città di Houston e sul Paese. Ha messo in evidenza falle investigative, ritardi nelle segnalazioni e soprattutto la capacità dell’autore di muoversi per anni senza destare sospetti, grazie a un’immagine pubblica distante dalla realtà dei fatti.
Ancora oggi il caso Dean Corll è ricordato come uno dei più gravi esempi di omicidi seriali negli Stati Uniti, non solo per il numero delle vittime, ma per il livello di organizzazione e per il lungo periodo in cui i crimini sono rimasti invisibili.
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