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Chivu in ambasce: festa scudetto Inter rinviata dopo goleada Napoli

La conquista del titolo, un affare da conquistare sul campo. Metro dopo metro, fino all'ultimo respiro

di Dave Hill Cirio -


Festa rinviata, nessun verdetto finale, lo spumante di casa Inter deve restare in frigo.

Nessun verdetto finale, l’Inter deve aspettare. Con lei, Chivu

Il dato, chiarissimo. Nessuna festa sotto il cielo di Torino domani, domenica 26 aprile. Sebbene l’Inter di Cristian Chivu sia a un passo dal paradiso, il trionfo straripante del Napoli nell’anticipo di ieri sera al Maradona ha ufficialmente sparigliato le carte.

Quel rotondo quattro a zero rifilato alla Cremonese non è stato solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio “muro” alzato dai campani. Vincendo, il Napoli è salito a quota sessantanove punti, rendendo matematicamente impossibile per i nerazzurri festeggiare questo weekend, anche in caso di vittoria contro i granata.

La realtà dei numeri

Fredda ma inoppugnabile, dice che all’Inter servono ancora quattro punti per chiudere definitivamente ogni discorso.

Anche se domani Chivu dovesse sbancare l’Olimpico Grande Torino, salendo a ottantuno punti, la matematica terrebbe ancora in vita le speranze (seppur minime) del Napoli e del Milan.

Proprio i rossoneri, impegnati domani sera nel big match contro la Juventus, potrebbero tornare al secondo posto e prolungare ulteriormente l’attesa dei cugini.

Il calendario parla chiaro: la data cerchiata in rosso sul calendario diventa ora domenica 3 maggio 2026, quando a San Siro arriverà il Parma.

Lo scudetto: quando?

Le combinazioni per lo scudetto si spostano dunque alla trentacinquesima giornata, ma con una piccola finestra aperta per un “regalo” anticipato. per ora, festa rinviata per l’Inter.

Se l’Inter dovesse battere il Torino domani e contemporaneamente il Milan non dovesse superare la Juventus, i nerazzurri potrebbero trovarsi nella condizione di festeggiare già sabato 2 maggio.

Basterebbe infatti che il Napoli non vincesse la sua sfida delle ore 18:00 contro il Como per far scattare i caroselli al fischio finale dei partenopei.

In caso contrario, il popolo interista dovrà pazientare fino al posticipo domenicale contro i ducali, trasformando il Meazza nel teatro dell’apoteosi definitiva per un titolo che, seppur ritardato di una settimana, sembra ormai solo in attesa del suo legittimo padrone.

Il destino dei nerazzurri “appeso” alle prodezze di Milan e Napoli

Il destino dell’Inter sembra ormai segnato in senso trionfale, ma il sabato di Serie A ha regalato un colpo di scena che ha gelato, seppur momentaneamente, l’entusiasmo dei tifosi nerazzurri pronti a riversarsi in piazza. Inter: festa rinviata.

La colpa, o il merito a seconda dei punti di vista, è di un Napoli straripante che nell’anticipo di venerdì ha letteralmente travolto la Cremonese con un secco quattro a zero.

Una goleada che non è solo una dimostrazione di forza balistica, ma un vero e proprio atto di resistenza sportiva che obbliga Cristian Chivu e i suoi ragazzi a sudare ancora un po’ prima di poter ufficialmente cucire sul petto il tricolore della Seconda Stella.

Il quadro della classifica dopo il fischio finale al Maradona parla chiaro

E non ammette errori di calcolo. Con questa vittoria, il Napoli si è portato a quota sessantanove punti in trentaquattro partite giocate, riducendo a nove le lunghezze di distanza dall’Inter capolista. Sebbene i nerazzurri restino saldi al comando con settantotto punti e una partita ancora da recuperare, la matematica tiene ancora in vita una flebile speranza per i partenopei.

Mancando ancora quattro giornate alla fine per il Napoli, il potenziale bottino massimo raggiungibile dalla squadra di Conte è di ottantuno punti. Questo significa che l’Inter, ferma a settantotto, non può ancora considerarsi campione poiché un ipotetico quanto improbabile filotto di sconfitte nerazzurre unito a una marcia perfetta degli azzurri porterebbe al sorpasso proprio sul filo di lana.

Cristian Chivu, il “normalizzatore” che ha saputo ridare anima e compattezza a un’Inter che sembrava smarrita, sa bene che la pazienza è la virtù dei forti.

Al tecnico romeno mancano esattamente quattro punti per blindare il titolo senza dover guardare ai risultati degli altri, ma il primo vero “match point” si consumerà domani, domenica 26 aprile, sul difficile campo del Torino.

Una vittoria contro i granata?

Porterebbe l’Inter a ottantuno punti, rendendola di fatto irraggiungibile per il Napoli se non per un arrivo a pari merito che, da regolamento, porterebbe allo spareggio.

La festa è dunque soltanto congelata. Il popolo nerazzurro scalpita e prepara i caroselli, ma dovrà passare una notte insonne a guardare la classifica. “Ringraziando” un Napoli mai domo che ha deciso di nobilitare questo finale di campionato rendendo la conquista del titolo un affare da conquistare sul campo. Metro dopo metro, fino all’ultimo respiro.


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