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Allergie in aumento: 9 milioni di italiani “senza respiro”

Ecco i suggerimenti: cosa fare

di Giorgio Brescia -


In Italia, l’aumento delle allergie di primavera. Secondo i dati più recenti, nove milioni di cittadini soffrono di allergie respiratorie. Questa cifra impressionante coinvolge quasi il 28% della popolazione nazionale. Non si tratta più di una reazione limitata a brevi periodi dell’anno. L’incidenza delle patologie respiratorie cresce infatti a un ritmo costante dell’11% annuo.

Allergie in aumento

Il clima sta giocando un ruolo decisivo in questa trasformazione epidemiologica. L’innalzamento delle temperature globali ha stravolto i cicli biologici delle piante.

Oggi la stagione dei pollini dura 45 giorni in più rispetto al decennio scorso. Le fioriture anticipate e prolungate costringono l’organismo a uno stress infiammatorio continuo. Anche i soggetti senza familiarità genetica stanno sviluppando nuove forme di ipersensibilità.

Il “surplus” dell’inquinamento

L’inquinamento urbano agisce come un catalizzatore per gli allergeni naturali. Le polveri sottili rendono i pollini più aggressivi per le nostre mucose. Questo mix esplosivo colpisce duramente le fasce più vulnerabili della nostra società.

In Italia un bambino su cinque combatte quotidianamente con i sintomi dell’asma. Parallelamente, il 17% della popolazione anziana soffre di gravi patologie croniche. Per loro, un’aria insalubre significa un rischio elevato di ospedalizzazione.

I consigli: cosa fare

Per gestire le allergie primaverili, l’Istituto Superiore di Sanità attraverso il portale Epicentro sottolinea l’importanza di monitorare i calendari pollinici e ridurre l’esposizione agli allergeni.

Ecco i suggerimenti principali per affrontare la stagione.

Comportamenti in casa e all’aperto

Gestione delle finestre. Tenerle chiuse durante il giorno, specialmente nelle ore più calde e ventilate quando la concentrazione di pollini è massima. Arieggiare gli ambienti la mattina presto o la sera tardi.
Igiene personale: Fare la doccia e lavare i capelli ogni sera per eliminare i residui di polline accumulati durante la giornata. Cambiare spesso i vestiti e non stenderli all’aperto.

Protezione fisica. Indossare occhiali da sole per proteggere le mucose oculari e, se necessario, mascherine (tipo FFP2 o FFP3) per ridurre l’inalazione di polline.
Viaggi in auto: Tenere i finestrini chiusi e assicurarsi che i filtri antipolline dell’aria condizionata siano puliti e funzionanti.

Rimedi e trattamenti

Lavaggi nasali. Utilizzare soluzioni saline per pulire le cavità nasali e rimuovere meccanicamente i granuli di polline.

Farmaci. Consultare il medico per l’uso di antistaminici, spray nasali a base di corticosteroidi o colliri decongestionanti.

Immunoterapia. In casi persistenti, valutare con uno specialista il “vaccino anti-allergico” per agire sulla causa e non solo sui sintomi.

Alimentazione e stile di vita

Dieta. Alcuni alimenti ricchi di Vitamina C, D ed E possono supportare il sistema immunitario e respiratorio. Lo zenzero e il prezzemolo sono noti per le loro naturali proprietà antistaminiche.

Evitare sport all’aperto. Ridurre l’attività fisica intensa nei parchi o in zone con molta vegetazione durante i periodi di picco pollinico (solitamente tra marzo e giugno per graminacee e betulle).


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