Il tycoon mette in imbarazzo Rubio e svuota di significato la sua missione italiana
L’invito alla prudenza del cardinale Gerhard Ludwig Muller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, non è servito a niente. Il novello Ardarico autoproclamatosi Attila, al secolo Donald Trump, ne ha fatta un’altra delle sue. A due giorni dall’arrivo in Italia del segretario di Stato americano, Marco Rubio, è tornato ad attaccare il Papa. Emulando il personaggio interpretato da Diego Abatantuono nel film “Attila flagello di Dio” del 1982, diretto da Castellano e Pipolo, ha pronunciato una frase che per profondità ed eleganza vale quella del barbaro nel passaggio del fiume Po: “A come atrocità. Doppia T come terremoto e tragedia. I come ira di Dio. L come lago di sangue, e A come adesso vengo e ti sfascio le corna!”. La missione di “disgelo” di Rubio tra Santa Sede ed esecutivo italiano, appare già in salita.
Il nuovo affondo di Trump contro Leone XIV
“Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”, ha affermato il presidente americano all’emittente Salem News, reiterando i volgari attacchi dei giorni scorsi a Prevost. Leone XIV “preferisce parlare di come sia accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare, non penso sia una buona cosa”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca. Gli oltre 50 milioni di cattolici hanno gradito pochissimo il nuovo scivolone trumpiano. Le elezioni di midterm dimostreranno se il “fastidio” si tradurrà anche in una disaffezione elettorale. Il fanatismo dell’ala protestante dell’amministrazione sta crescendo pericolosamente anche per effetto delle “sponde” del leader del GOP.
La replica del cardinale Parolin
“Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo” in ogni occasione “opportuna e inopportuna”, ha replicato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin a margine delle celebrazioni dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. “Anche di fronte a questi nuovi attacchi io non so se il Papa” risponderà, ha proseguito Parolin. “Probabilmente non avrà occasione di rispondere perché quell’occasione”, lo scorso 13 aprile, “c’era l’incontro coi giornalisti ma la linea rimane quella”.
Per il Segretario di Stato, Prevost “ha dato una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace”. “Che questo possa piacere o non possa piacere è un discorso – ha sottolineato – capiamo che non tutti sono sulla stessa linea; però diciamo che quella è la risposta del Papa”.