Sarri, polemica sul derby di Roma: “Giocare alle 12.30 un insulto, chi fa i calendari deve dimettersi”
Il derby della Capitale, tra Roma e Lazio si avvicina e così anche la polemica, che arriva direttamente da Maurizio Sarri, allenatore dei biancocelesti. Al centro della lamentela del tecnico c’è la decisione di giocare la partita (prevista il prossimo 17 maggio) alle ore 12.30. Una scelta – quella dell’orario – che è arrivata nei giorni scorsi a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali di Tennis. Il torneo Master 1000 di Roma, iniziato ieri, finirà proprio il giorno della stracittadina, con la finale del singolare maschile programmata in serata.
La polemica sul derby di Roma: le parole di Sarri
Il tecnico della Lazio usa infatti parole molto dure nei confronti della Lega Serie A, orientata a far disputare il derby alle 12:30. Le parole sono arrivate dopo la vittoria in campionato contro la Cremonese, in conferenza stampa.
“È un insulto alla città di Roma e alle due squadre romane – afferma Sarri -. Già abbiamo dovuto giocare la partita di andata alle 12.30 a settembre con 37 gradi e adesso di nuovo hanno deciso di farla alla stessa ora. Che quel giorno ci fosse la finale degli Internazionali di tennis lo si sapeva da due anni, che nelle ultime due giornate ci fosse la contemporaneità tra le partite pure“.
Sarri insiste: “Chi in Lega ha fatto il calendario e previsto il derby alla penultima giornata dovrebbe dimettersi. Spero che qualcuno paghi per questa decisione. Io non la accetto e per protesta diserterò le interviste pre e post gara, me ne andrò subito negli spogliatoi”.
“Un’altra domanda che vorrei fare ai signori della Lega” ha proseguito il tecnico. “Perché non hanno mai fatto Milan-Inter alle 12:30? La risposta ce la devono dare“. Di fatto, negli ultimi anni, solo una volta il derby milanese è stato giocato all’ora di pranzo. Accadde durante la stagione 2016-17.
Torna alle notizie in home