Il dietrofront di Trump su “Project Freedom” deriverebbe dalla decisione dell'Arabia Saudita di non concedere le sue basi agli Usa
Dovrebbe arrivare oggi la risposta dell’Iran alla proposta americana per la fine della guerra. Lo ha riferito alla Cnn una fonte regionale. Entrambe le parti starebbero facendo progressi verso l’accordo.
Lo spiraglio si è aperto dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nelle ultime ore ha parlato di “colloqui molto positivi” con Teheran. Secondo indiscrezioni riportate dai media Usa, la bozza americana sarebbe composta da 14 punti e delineerebbe il quadro preliminare per una cessazione delle ostilità e per l’avvio di negoziati più dettagliati.
Gli ostacoli da superare
Tra i nodi più complicati da sciogliere vi sarebbero la moratoria sul programma nucleare iraniano, la possibile revoca graduale di alcune sanzioni economiche e la riapertura dello Stretto di Hormuz, cruciale per il traffico energetico mondiale. Sul fronte iraniano alcune delle clausole della proposta vengono definite “inaccettabili”. I mediatori sono all’opera.
Le mosse degli Usa
Per Reuters, l’amministrazione Trump starebbe puntando a raggiungere un’intesa preliminare già nei prossimi giorni, anche per evitare una nuova escalation militare nella regione. L’eventuale fumata bianca potrebbe aprire una finestra di 30 giorni per negoziare un’intesa più ampia su sicurezza, nucleare e sanzioni.
Il dietrofront del presidente americano rispetto all’iniziativa “Project Freedom” deriverebbe dalla decisione di un importante alleato americano nel Golfo, l’Arabia Saudita, di non concedere agli Usa l’utilizzo delle sue basi e del suo spazio aereo per condurre l’operazione. A riportarlo in esclusiva è l’emittente Nbc, citando due funzionari statunitensi.
Il ruolo della Cina
Nel frattempo si è intensificata la pressione diplomatica internazionale. Anche la Cina ha invitato le parti a fermare il conflitto e a garantire la riapertura delle rotte commerciali nel Golfo Persico. Molto fredda è Israele, che vorrebbe regolare militarmente i conti con lo storico rivale.
L’Iran respinge le accuse
L’Iran ha negato “categoricamente” qualsiasi coinvolgimento nell’esplosione che lunedì ha provocato un incendio a bordo di una nave sudcoreana nello Stretto di Hormuz. L’ambasciata iraniana a Seul ha respinto fermamente qualsiasi accusa.