L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo

L'omaggio di Mattarella, le parole di La Russa e Fontana

di Enzo Ricci -


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro a via Caetani, di fronte alla lapide che ricorda il luogo dove fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro, nel 48/mo anniversario. Presenti i presidenti del Senato, Ignazio La Russa, della Camera, Lorenzo Fontana, della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Alle 10.30 il Capo dello Stato è arrivato al Senato per presenziare alla celebrazione del Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo.

L’intervento di La Russa

Ricorderemo diversi frammenti di storie avvenute in epoche diverse, eppure uniti da un unico tragico filo: l’odio che pretende di farsi giudice e di legittimarsi attraverso la violenza e la paura. Oggi il mondo è cambiato, ma il pericolo è sempre in agguato”, ha affermato il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Penso – ha aggiunto la seconda carica dello Stato – al conflitto in Medio Oriente e ai nuovi rigurgiti di intolleranza che minacciano la convivenza tra i popoli. Penso all’odio politico e a quello verso le donne e gli uomini in divisa. E penso alle tante nuove insidie che corrono nel mondo digitale, dove prevalgono pericolosi linguaggi di odio e divisione. Pericoli che non dobbiamo sottovalutare, perché il terrorismo non cerca solo il bersaglio umano. Il terrorismo cerca anche di avvelenare il pensiero e di trasformare le piazze in trincee di intolleranza: perché se il dissenso è un respiro di libertà, la violenza ne è la sua negazione più brutale”.

Ed è di fronte a questi pericoli – ha concluso La Russa – che si misura la nostra capacità di essere uniti; di essere una Nazione. La coesione nazionale non è un concetto astratto: è la sostanza stessa della nostra democrazia: è l’intimo orgoglio di riconoscerci comunità, rifiutando ogni logica di frammentazione e di odio. È stata questa forza collettiva a permettere all’Italia di restare in piedi nei momenti più bui. Ed è questa stessa unità, l’eredità più preziosa che abbiamo il dovere di custodire e affidare a chi verrà dopo di noi”.

La gratitudine per quanto fatto dai familiari delle vittime

L’esponente di Fratelli d’Italia ha rivolto un ringraziamento ai rappresentanti delle Associazioni dei familiari delle vittime per il coraggio, l’amore e l’instancabile impegno di sensibilizzazione e di ricerca della verità al fianco delle Istituzioni, e “la dedizione tenace con cui vi siete fatti custodi della memoria dei vostri cari, hanno trasformato il silenzio del dolore nel grido della dignità. La dignità di una Nazione che non si è mai piegata e non si piegherà al vile ricatto della violenza e del terrorismo”.

Il tributo di Fontana

Lorenzo Fontana ha esaltato la capacità della Repubblica negli anni più bui di respingere “la deriva estremista senza mai tradire i principi sui quali si fonda la nostra democrazia e ancora adesso il coraggioso esempio delle vittime che oggi commemoriamo è un monito a non derogare mai alle regole di una civile e pacifica convivenza”. Per presidente della Camera esiste un “enorme debito di riconoscenza nei confronti di quanto di quanti hanno pagato il tributo più alto per assicurare alle successive generazioni un futuro migliore”.


Torna alle notizie in home