L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Iran, respinto piano Usa: “Richieste eccessive”. Trump: “Risposta inappropriata”

Per Teheran la proposta americana “avrebbe significato la sottomissione”

di Flavia Romani -


L’Iran ha respinto il piano Usa per un memorandum di pace, motivandolo come incompatibile con gli interessi nazionali del Paese. Secondo quanto riferito dai media di Teheran, la proposta americana “avrebbe significato la sottomissione alle eccessive richieste” del presidente Donald Trump. La televisione di Stato Press Tv ha spiegato che il piano iraniano ribadisce invece la necessità che Washington paghi riparazioni di guerra, confermi la sovranità di Teheran sullo Stretto di Hormuz e proceda alla revoca delle sanzioni, oltre al rilascio dei beni iraniani sequestrati all’estero.

Respinto piano Usa: la risposta dell’Iran

La risposta ufficiale dell’Iran è arrivata dopo giorni di attesa da parte della Casa Bianca, che sperava in segnali di apertura verso un’intesa. Ma il presidente Trump ha reagito con durezza. “Non mi piace la loro lettera. È inappropriata. Non mi piace la loro risposta”, ha dichiarato in una breve telefonata con Axios, evitando però di fornire ulteriori dettagli sul contenuto del documento inviato da Teheran.

Anche da parte iraniana i toni restano durissimi. Una fonte vicina al governo di Teheran, citata dall’agenzia semi-ufficiale Tasnim, ha minimizzato le critiche del presidente americano. “Nessuno in Iran scrive piani per compiacere Trump. Il team negoziale deve scrivere piani solo per i diritti della nazione iraniana, e quando Trump non ne è soddisfatto, naturalmente è meglio. Trump in generale non ama la realtà; per questo motivo viene costantemente sconfitto dall’Iran”, ha affermato la fonte.

Trump rilancia sul dossier nucleare

Nel frattempo Trump ha rilanciato anche sul dossier nucleare. In un’intervista trasmessa dal programma “Full Measure”, il presidente statunitense ha dichiarato che gli Usa stanno monitorando le residue scorte di uranio arricchito dell’Iran e che, “a un certo punto”, Washington se ne impadronirà. Pur sostenendo che i bombardamenti condotti la scorsa estate abbiano compromesso il programma nucleare iraniano, Trump ha avvertito che gli Stati Uniti continuano a sorvegliare i siti strategici del Paese. “Se qualcuno dovesse avvicinarsi a quel luogo, ne verremmo a conoscenza e lo faremmo saltare in aria”, ha detto.

Le tensioni hanno avuto immediate ripercussioni sui mercati energetici, con il petrolio in rialzo di oltre il 3% dopo il fallimento dei negoziati.


Torna alle notizie in home