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Sociale

A Treviso il futuro della Società Benefit: “Serve collaborazione tra imprese e istituzioni”

di Ada Novembre -


Treviso, seconda tappa del roadshow tra imprese e territorio

Il Veneto torna al centro del dibattito sulle Società Benefit. Martedì, nella cornice di Villa Bornello, il Circuito Venetex e SardexPay, in collaborazione con NATIVA, hanno organizzato “Il Veneto che genera valore”, seconda tappa di un roadshow pensato per rafforzare le reti tra le Pmi del circuito e gli stakeholder del territorio. “Quella di Treviso è la seconda tappa di un roadshow che portiamo avanti insieme al nostro partner NATIVA per rafforzare le reti tra le Pmi del circuito e tutti gli altri stakeholder territoriali interessati al bene comune”, ha dichiarato Franco Contu, amministratore delegato di Venetex e cofondatore di Sardex.

L’evento ha riunito istituzioni, imprese e consulenti per fare il punto su un modello d’impresa che, a dieci anni dall’introduzione della normativa italiana sulle Società Benefit. Al centro dell’incontro c’era una domanda operativa: come si costruisce, concretamente, un ecosistema in cui le imprese generano valore anche oltre i propri confini aziendali? Le risposte hanno preso forma attraverso esperienze dirette, strumenti normativi e piattaforme in via di sviluppo.

Contu ha sottolineato come le potenzialità di una rete di attori condivisa possano produrre un miglioramento concreto che supera la singola realtà aziendale. Non è una visione astratta: è il presupposto su cui si reggono i circuiti di credito mutualistico come Sardex, nati proprio dall’idea che la fiducia tra imprese sia un asset economico reale.

La Legge regionale 10/24 e la piattaforma Venexus

Tra i protagonisti dell’incontro, l’avvocato Roberto Bet, promotore della Legge Regionale Veneto 10/24 durante il suo mandato in Consiglio regionale. Bet ha illustrato il quadro normativo e le prospettive legate a Venexus, piattaforma pensata per mettere in connessione attori pubblici e privati impegnati nella generazione di valore condiviso sul territorio.

“Con la legge regionale e con la piattaforma Venexus ci siamo dati l’obiettivo di mettere in rete informazioni su attori, progetti, indicatori e ricadute, per facilitare e amplificare le collaborazioni e l’impatto sulle comunità”, ha spiegato. La logica è quella dell’ecosistema: non basta che le singole imprese si comportino in modo responsabile. Serve un’infrastruttura normativa, digitale e relazionale che amplifichi quell’impatto.

In questo schema, la moneta sociale può diventare una leva concreta. Bet ha indicato l’integrazione dei circuiti di credito mutualistico come Sardex nella piattaforma Venexus come uno degli sviluppi possibili, capace di trasformare uno strumento di scambio tra Pmi in parte di un ecosistema più ampio di economia territoriale. Società Benefit, in questo senso, non è solo un’etichetta giuridica: è una postura strategica che richiede infrastrutture adeguate per esprimere il proprio potenziale. La legge regionale, presentata da Bet come un contributo da precursore, prova a fornire una di quelle infrastrutture.

Il modello Benefit ridefinisce l’impresa: Sardex verso la formalizzazione

L’evento ha confermato una tendenza in atto: il modello Benefit sta ridefinendo il ruolo dell’impresa, affiancando alla creazione di profitto obiettivi espliciti di impatto sociale e ambientale. Non come vincolo, ma come parte integrante della strategia.

In questa direzione si inserisce anche il percorso di Sardex, che si prepara a formalizzare il proprio impegno come Società Benefit. Un passo che consolida una mission già orientata al rafforzamento delle relazioni di fiducia tra imprese e allo sviluppo di economie territoriali più collaborative. Per un circuito nato sull’idea che la reciprocità sia un motore economico, diventare Società Benefit è più una coerenza che una svolta.

Il roadshow continuerà. Dopo Treviso, altre tappe porteranno il confronto in altri territori del Veneto, con l’obiettivo dichiarato di costruire modelli concreti di sviluppo sostenibile capaci di generare valore diffuso per le comunità.

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